Franco Mussida, sulla natura della comunicazione musicale. In mostra a Milano, le sculture di musica dell’ex chitarrista della PFM

“Chi ascolta Musica respira amore vibrante organizzato” è il pensiero con cui Franco Mussida sigilla la sua mostra Musica: respiro celeste, in cui l’atto dell’ascoltare è elevato a sentire profondo e universale dell’animo umano. L’esposizione all’Illy Artlab del Teatro dell’Arte, a Milano, si articola in due spazi che assumono la funzione di due atti di un’unica […]

Franco Mussida, Stele prima

Chi ascolta Musica respira amore vibrante organizzato” è il pensiero con cui Franco Mussida sigilla la sua mostra Musica: respiro celeste, in cui l’atto dell’ascoltare è elevato a sentire profondo e universale dell’animo umano.
L’esposizione all’Illy Artlab del Teatro dell’Arte, a Milano, si articola in due spazi che assumono la funzione di due atti di un’unica composizione. L’ex chitarrista e co-fondatore della storica band PFM – Premiata Forneria Marconi prosegue nella sua indagine sulla comunicazione musicale, definendo un luogo di ascolto interiore, dove i suoni mutano da onde sonore a invisibili principi attivatori di sentimenti ed emozioni. Nel primo ambiente, sono ordinate tredici steli di mattoni e ceramica rivestite d’oro, d’argento e rame, con incisioni che rimandando ad un linguaggio simbolico archetipo. Al passare del visitatore, ognuna di esse si attiva, generando un tono che riverbera nello spazio. L’ascolto diventa un momento di meditazione individuale, mentre i soli dorati che sovrastano le steli completano la simbologia riconducendo l’esperienza a un pensiero di universalità.
Il secondo atto della mostra è rappresentato da un’audioteca che replica una delle quattro che sono state istituite in altrettante carceri in Italia con finanziamenti dalla Siae, in accordo con il Ministero della Giustizia e il patronato della Presidenza della Repubblica. In questi archivi, la catalogazione non si basa sui generi, ma sugli stati d’animo prevalenti delle composizioni. Per un ascolto della musica consapevole dei suoi effetti sociali e psicologici.

Marta Pettinau

Musica: respiro celeste
a cura di Martina Corgnati
Opening venerdì 12 giugno, ore 18,30
Sino al 28 giugno
Illy Artlab,Teatro dell’Arte, Viale Alemagna 7, Milano

 

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.