Alla Fabbrica del Vapore di Milano, tre mesi per immaginare una città a portata di artista. È l’obiettivo di artisti e curatori per Progetto Città Ideale

Un ambiente, la Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore di Milano, e tre mesi, dal 1 luglio al 30 settembre. Sono le coordinate, spaziali e temporali, entro le quali si muoverà Progetto Città Ideale, con l’obiettivo di attivare collaborazioni, scambi e riflessioni sul ruolo dell’artista nella società contemporanea, sulle possibili modalità di rapportarsi con […]

Progetto Città Ideale

Un ambiente, la Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore di Milano, e tre mesi, dal 1 luglio al 30 settembre. Sono le coordinate, spaziali e temporali, entro le quali si muoverà Progetto Città Ideale, con l’obiettivo di attivare collaborazioni, scambi e riflessioni sul ruolo dell’artista nella società contemporanea, sulle possibili modalità di rapportarsi con i cittadini e le amministrazioni e sulla funzione dell’arte nei luoghi della vita pubblica.
A metà strada tra spazio espositivo e laboratorio, la Sala delle Colonne sarà aperta quotidianamente ai visitatori, che potranno così seguire da vicino e partecipare all’evolversi delle attività che si alterneranno al suo interno. Nel corso di tre mesi, si daranno il cambio artisti e curatori e, al termine di ogni modulo, si svolgeranno momenti di confronto attorno ai lavori effettivamente concretizzati e ai progetti sulla carta. Sino alla chiusura del programma, a fine settembre, quando tutti i materiali prodotti confluiranno in un’esposizione conclusiva: “il percorso ancora aperto non ci obbliga alle previsioni, se sarà un’opera d’arte totale, il nostro merzbau, una wunderkammern o se avremo invece necessità di sintesi sarà un risultato del percorso aperto dai laboratori precedenti.
Progetto Città Ideale sarà presentato sabato 4 luglio, assieme a Ubiquitous Tribe, l’allestimento che il collettivo Parasite 2.0 ha pensato per la Sala delle Colonne, composto da elementi basici e modulari, che gli artisti ospitati potranno comporre a loro piacimento nello spazio, durante i tre mesi di attività.

Marta Pettinau

www.progettocittaideale.com

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.