Divieto di sosta per l’opera di Erwin Wurm. In Germania, un vigile urbano multa l’artista austriaco per la sua installazione sul marciapiede

In Germania, nella cittadina di Karlsruhe, l’artista austriaco Erwin Wurm si è beccato una multa per divieto di sosta. E sin qua, niente di eclatante. Se non fosse che ad essere multata è stata una sua installazione, un camioncino rosso della Mercedes, parcheggiato per metà sul marciapiede e per l’altra metà sulla facciata di un […]

L’installazione di Erwin Wurm multata per divieto di sosta

In Germania, nella cittadina di Karlsruhe, l’artista austriaco Erwin Wurm si è beccato una multa per divieto di sosta. E sin qua, niente di eclatante. Se non fosse che ad essere multata è stata una sua installazione, un camioncino rosso della Mercedes, parcheggiato per metà sul marciapiede e per l’altra metà sulla facciata di un edificio storico, adiacente al ZKM, il Center for Art and Media.
Un vigile urbano, zelante quanto digiuno di arte contemporanea, avrebbe multato di 30 euro il veicolo, senza accorgersi che si trattava di un’installazione che l’artista ha realizzato di recente, in occasione delle celebrazioni del 300esimo anniversario della cittadina tedesca. E a pagarla sarà il sindaco della città che si è scusato pubblicamente per la pessima figura.
È ormai vent’anni che Erwin Wurm si diverte a realizzare sculture paradossali e bizzarre, modificando forme e funzioni originali di oggetti della quotidianità, comprese automobili iconiche. Stavolta però qualcuno non deve aver colto l’ironia…

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.