Camilla Filippi e il suo Psychedelic Breakfast. Travestimenti d’artista, a colazione: dalle foto su Instagram a una mostra a Spoleto

L’arte del trasformismo, come una cantilena, un’ossessione diurna, un autoritratto infedele e un’immagine che cambia, essendo sempre la stessa. Camilla Filippi, attrice ed artista, ha scelto i social network come palcoscenico, per la sua ultima avventura da performer. Tutto accade su Instagram, spazio circoscritto ed espanso a cui affida le sue foto: sempre il suo […]

Camilla Filippi, Psychedelic Breakfast

L’arte del trasformismo, come una cantilena, un’ossessione diurna, un autoritratto infedele e un’immagine che cambia, essendo sempre la stessa. Camilla Filippi, attrice ed artista, ha scelto i social network come palcoscenico, per la sua ultima avventura da performer.
Tutto accade su Instagram, spazio circoscritto ed espanso a cui affida le sue foto: sempre il suo volto, ogni giorno diverso, perduto nella ginnastica del gender e dell’identità. Camilla diventa uomo o donna, grazie al gioco del travestimento, e assume stile e connotati di personaggi celebri, reali o immaginari, contemporanei o defunti, balzati fuori da un film, un quadro, una fiaba, un libro di storia, un disco, un capitolo di letteratura. A non cambiare mai – a parte la sua faccia – è il contesto, il rituale quotidiano, la prospettiva: inquadratura centrale, mezzo busto, sguardo in camera, un tavolo, una tazza in mano, l’ora della colazione. Il suo “Psychedelic Breakfast”, rinnovato senza sosta, diventa un caso e conquista gli utenti del web, lasciandosi dietro – tra ironia e leggerezza – una traccia palese di inevitabili citazioni, da Cindy Sherman a Yasumasa Morimura.

Camilla Filippi, Psychedelic Breakfast
Camilla Filippi, Psychedelic Breakfast

La colazione psichedelica di Camilla è allora quella di Hitler, David Bowie, Dante Alighieri, Edward Mani di Forbice, La ragazza con l’orecchino di perla, Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, Van Gogh, Uma Thurman in Pulp Fiction, Amy Winehouse, la Sirenetta, Jane Fonda, Pinocchio… E via così, associando una piccola frase ad ogni volto, per un catalogo infinito che approda, dal 27 giugno, a Palazzo Collicola di Spoleto: la mostra, curata da Gianluca Marziani, si inaugura in occasione del Festival dei due Mondi e resta in piedi fino al prossimo 26 settembre.

 – Helga Marsala

www.palazzocollicola.it

 

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.