La mostra? In salotto. E la performance? In cucina. A Bologna Ca’ Publique porta l’arte contemporanea in appartamenti privati. Per soli tre giorni.

A Bologna, nove appartamenti del centro si presteranno ad accogliere per tre giorni – dal 18 al 20 giugno, dalle 19 alle 23 – mostre, performance, installazioni site-specific e video. È la rassegna Ca’ Publique che riprende un format già ampiamente testato in altre città italiane, da Firenze con Private Flat, a Siena con RSVP. […]

Cosimo Terlizzi, Ritratto di famiglia

A Bologna, nove appartamenti del centro si presteranno ad accogliere per tre giorni – dal 18 al 20 giugno, dalle 19 alle 23 – mostre, performance, installazioni site-specific e video. È la rassegna Ca’ Publique che riprende un format già ampiamente testato in altre città italiane, da Firenze con Private Flat, a Siena con RSVP.
La rassegna, all’esordio quest’anno, in realtà nasce da due affermate esperienze culturali bolognesi, Nosadella.dueMaisonVentidue, ormai veterane della fruizione di arte e teatro in spazi domestici e non convenzionali. Nei tre giorni di Ca’ Publique, dieci artisti adatteranno il loro lavoro all’ambiente informale, all’atmosfera intima e al vissuto quotidiano di abitazioni private. Ospiti e un po’ intrusi, esploreranno i temi della famiglia, della memoria, dei ricordi e dell’idea stessa di casa, con la curatela di Francesca Apolito e Flavia Zaganelli.
Gli artisti in calendario sono: Rita Correddu, Eleonora Massa, Chiara Mu, Nicola Pellegrini e Ottonella Mocellin, Lara Russo, Mirko Smerdel, Matilde Soligno, Cosimo Terlizzi, Clara Turchi.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.