Arte tanto a metro cubo? No, grazie. Danh Vo in causa contro un collezionista olandese: consegnò un’opera più piccola del previsto. Il giudice dà (mezza) ragione all’artista

La mia arte? Non si vende tanto a metro cubo. È questo in sostanza il riassunto dell’annosa vicenda che vede contrapposto il giovane startist vietnamita/danese Danh Vo e il collezionista olandese Bert Kreuk. In occasione di una mostra della sua collezione allestita al Gemeentemuseum dell’Aia, Kreuk chiese a Vo una grande installazione che occupasse tutta […]

Una delle opere esposte da Danh Vo all'Aia

La mia arte? Non si vende tanto a metro cubo. È questo in sostanza il riassunto dell’annosa vicenda che vede contrapposto il giovane startist vietnamita/danese Danh Vo e il collezionista olandese Bert Kreuk. In occasione di una mostra della sua collezione allestita al Gemeentemuseum dell’Aia, Kreuk chiese a Vo una grande installazione che occupasse tutta una stanza. Ma l’artista, a detta del collezionista, inviò tre piccoli lavori, inadatti alla prestigiosa location.
Da qui la citazione davaanti al giudice: il quale in un primo momento ha accolto l’istanza, condannando Danh Vo al pagamento di 1,2 milioni dollari di danni. Ma una nuova pronunzia ha ora invertito l’esito della controversia: Kreuk dovrà pagare 350mila dollari, il prezzo inizialmente concordato per l’opera, che Vo dovrà consegnare – nelle misure stabilite – entro un anno. Ma l’artista ha già annunciato appello: è prassi comune per lui – sostiene – pensare opere anche piccole per essere collocate in spazi espositivi più grandi dell’installazione.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.