Art Night, la lunga notte culturale di Venezia. Il racconto dell’evento fra centinaia di progetti promossi da associazioni, organizzazioni, musei e gallerie

Una delle produzioni culturali di punta di Ca’ Foscari”, così Michele Bugliesi, rettore dell’università veneziana, ha definito Art Night, la notte bianca dell’arte, durante la cerimonia d’inaugurazione. Arrivata alla sua quinta edizione, Art Night ha illuminato Venezia e le sue calli con aperture straordinarie dei musei, visite guidate, concerti, happening e reading; 87 le sedi […]

Una delle produzioni culturali di punta di Ca’ Foscari”, così Michele Bugliesi, rettore dell’università veneziana, ha definito Art Night, la notte bianca dell’arte, durante la cerimonia d’inaugurazione. Arrivata alla sua quinta edizione, Art Night ha illuminato Venezia e le sue calli con aperture straordinarie dei musei, visite guidate, concerti, happening e reading; 87 le sedi aperte al pubblico oltre il normale orario, centinaia di eventi che hanno coinvolto tutte le organizzazioni culturali del territorio tra concerti, letture e happening. Il numero di partecipanti cresce a ogni edizione: migliaia di persone hanno riempito le calli di Venezia in questa notte di scenografia e parole, da Torcello a San Servolo, passando per San Giorgio Maggiore, tant’è che ci sono stati anche dei disagi a Piazzale Roma perché l’Actv (l’azienda dei trasporti pubblici veneziani) non aveva previsto corse a sufficienza per tutte le persone che sono arrivate a Venezia dalla terraferma. Le aperture notturne dei musei, in totale 87 le sedi aperte, – tra cui Peggy Guggenheim Collection, Fondazione Prada, Fondazione Cini, Palazzo Grassi e Punta della Dogana – hanno registrato buona affluenza per tutta la notte. L’evento clou del ricco programma, ha visto, nel gremitissimo cortile di Ca’ Foscari, l’attrice siciliana Teresa Mannino cimentarsi in una lettura del XII canto dell’Odissea. Ci sarebbe da chiedersi: perché, visto il successo, non proporla mensilmente?

– Paolo Marella

 

 

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.