Apre la stazione di Piazza Municipio nella metro di Napoli. Architettura di Siza e Souto De Mura, video di Michal Rovner, ecco immagini e video

Ariosa, essenziale e asciutta ma non respingente, in dialogo con passato e presente. L’ultima nata in casa Metro dell’Arte, la stazione Municipio, è una vera, ampia e respirante piazza ipogea speculare di quella sovrastante, restituita ai cittadini liberata dai cantieri e con la vista del porto finalmente ritrovata. Una vera Agorà, nel ventre di Partenope, […]

Ariosa, essenziale e asciutta ma non respingente, in dialogo con passato e presente. L’ultima nata in casa Metro dell’Arte, la stazione Municipio, è una vera, ampia e respirante piazza ipogea speculare di quella sovrastante, restituita ai cittadini liberata dai cantieri e con la vista del porto finalmente ritrovata. Una vera Agorà, nel ventre di Partenope, che l’architettura di Alvaro Siza ed Edoardo Souto De Mura, in pura sensibilità postmoderna, fa interloquire con la memoria della storia, integrando i ritrovamenti archeologici della cittadella aragonese di mura difensive nelle vedute spoglie e futuristiche della stazione.

E a popolare questo grembo sotterraneo pregno di identità e di vita, significativamente sottostante il luogo-simbolo del Municipio cittadino, la folla di silhouettes tecnologiche della videoproiezione sul dipinto – dal citazionistico aroma settecentesco – dell’artista israeliana Michal Rovner, in perpetuo transito e seducentemente effimero, proprio come quello della folla dei viaggiatori, con le cui ombre reali quelle inesistenti dell’affresco interagiscono. Tra la meraviglia dei fruitori, come vi mostrano le esclusive immagini catturate da Artribune

– Diana Gianquitto

 

 

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]