A Forlì un nuovo spazio per l’arte contemporanea. Si chiama Galleria Marcolini, e inaugura la sua prima collettiva con artisti da Italia, USA, Hong Kong e Australia

“L’idea di una galleria si è materializzata quasi naturalmente, è evoluta da premesse favorevoli, nel momento in cui abbiamo trovato uno spazio la cui funzione elettiva non poteva essere che quella di un luogo di decostruzione di canoni e di aggregazione di idee. La nostra galleria si trova vicino ai Musei San Domenico, al piano […]

L’idea di una galleria si è materializzata quasi naturalmente, è evoluta da premesse favorevoli, nel momento in cui abbiamo trovato uno spazio la cui funzione elettiva non poteva essere che quella di un luogo di decostruzione di canoni e di aggregazione di idee. La nostra galleria si trova vicino ai Musei San Domenico, al piano terra della ‘casa con la torretta’, un singolare edificio molto presente nell’immaginario dei forlivesi”: Roberto Farneti, fondatore e anima assieme alla sorella Federica della Galleria Marcolini di Forlì, ne racconta la genesi e gli sviluppi: “Una caratteristica che vorremmo mettere in evidenza è l’integrazione del lavoro curatoriale con contributi di scrittori e filosofi: per un artista come Nebojša Despotović abbiamo chiesto a Pierpaolo Antonello, docente di Letteratura Italiana a Cambridge, di scrivere un testo. Per la collettiva Storie Naturali, che inaugura fra pochi giorni, ha scritto un bellissimo contributo l’antropologa Giulia Sissa. Stiamo già lavorando alla prossima mostra che si terrà dopo le vacanze estive e abbiamo una programmazione fitta di eventi fino all’anno prossimo”.
La prima collettiva ospitata negli spazi della Galleria Marcolini, Storie Naturali, apre al pubblico venerdì 5 giugno. La mostra, che prende il nome dalla raccolta di racconti brevi di Primo Levi pubblicata nel 1966, include i lavori di CJ Taylor (Australia), Adriano Valeri (USA-Italia), Elena Hamerski (Italia) e Nikki Lam (Hong Kong – Australia): “Si tratta di un progetto multi-mediale il cui nucleo teorico si sviluppa intorno al binomio natura-cultura, alla relazione tra il mondo organico e l’intervento umano su di esso”, suggerisce l’assistente alla direzione Elena Dolcini. “Qui storia è sinonimo della dimensione temporale e pragmatica dell’esperienza umana, mentre natura si riferisce all’insieme dei dati originari, successivamente manipolati dal progresso (o dal disinteresse) tecnologico”.

– Michele Pascarella

Dal 5 giugno al 4 luglio 2015
Via Francesco Marcolini 25/a – Forlì
http://www.galleriamarcolini.it/

 

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Michele Pascarella

Michele Pascarella

Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.

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