Venezia Updates: con 10 euro vi portate a casa un pezzo di Biennale. Grazie a Marco Fusinato e Rirkrit Tiravanija

All’Arsenale ci sono due tappe partecipative, e due modalità per portarsi a casa un pezzo di Biennale. Contribuendo a una buona causa culturale nel primo caso, acquistando un vero e proprio multiplo nel secondo. La prima opera è un libro realizzato dall’australiano Marco Fusinato, in cui ha raccolto una serie di scritti afferenti l’area della […]

All’Arsenale ci sono due tappe partecipative, e due modalità per portarsi a casa un pezzo di Biennale. Contribuendo a una buona causa culturale nel primo caso, acquistando un vero e proprio multiplo nel secondo. La prima opera è un libro realizzato dall’australiano Marco Fusinato, in cui ha raccolto una serie di scritti afferenti l’area della sinistra extra-parlamentare italiana dagli Anni Sessanta a oggi. Costo dell’opera: 10 euro, da depositare al centro del quadrilatero composto dalle pile degli stessi libri. In questo caso, il ricavato andrà a finanziare il milanese Archivio Primo Moroni, realtà “di movimento” che costituisce una rilavante memoria storica del nostro Paese.
La seconda opera porta la firma di Rirkrit Tiravanija ed è un reenactment di un’opera del 2010. Il titolo è Untitled 2015 (14,086) e consiste nella produzione di 14.086 mattoni – “necessari a costruire una casa semplice per una piccola famiglia in Cina” – che recano impressa la scritta situazionista in ideogrammi “Non lavorate mai”. Produzione che avviene live alle Artiglierie e che può essere vostra, anche in questo caso, alla modica cifra di minimo 10 euro a mattone. Denari che andranno a finanziare la non profit italiana ISCOS, che sostiene a sua volta organizzazioni cinesi “impegnate nel capo dei diritti dei lavoratori”.

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.