Lo Strillone: Milella e Cogoli, futuro rosa per il Salone del libro di Torino su La Repubblica. E poi Festival di Cannes, Luca Beatrice e i selfie, gladiatori all’Expo

Salone del libro con un futuro rosa? La Repubblica assicura che ci saranno due donne al timone del grande evento di Torino: “Nel ruolo di presidente della Fondazione per il libro, la Regione Piemonte e il Comune di Torino propongono Giovanna Milella, giornalista e manager, direttrice per cinque anni del Prix Italia, il Festival internazionale […]

Quotidiani
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Salone del libro con un futuro rosa? La Repubblica assicura che ci saranno due donne al timone del grande evento di Torino: “Nel ruolo di presidente della Fondazione per il libro, la Regione Piemonte e il Comune di Torino propongono Giovanna Milella, giornalista e manager, direttrice per cinque anni del Prix Italia, il Festival internazionale dei programmi radio, tv e web. Al posto del direttore Ernesto Ferrero arriva invece Giulia Cogoli, inventrice del Festival della Mente di Sarzana”. Allarme per il possibile scippo del Salone da parte dei lombardi (Milella e Cogoli vivono a Milano)? “Il presidente della Regione Sergio Chiamparino replica divertito: ‘Su questo punto mi sento di gioire. Finalmente esponenti della classe dirigente milanese prenderanno il Frecciarossa per venire qui da noi’”. Indicazioni sulle prime mosse? “La neo presidente annuncia sin da ora un’inversione di rotta dopo le critiche scatenate dall’annuncio che sarà l’Arabia Saudita il Paese ospite dell’edizione 2016: ‘Una decisione sulla quale ritengo opportuno aprire subito una riflessione’”.

Un regalo dei Coen ai francesi”. Brucia ancora la ferita dello zero presente sulla casella Italia nel palmares del Festival di Cannes: “Ignorati anche Caine e Blanchett. Verdetto ubriaco”, chiosa Quotidiano Nazionale. “È l’arbitro – anzi, sono stati gli arbitri – che hanno sbagliato? Che cosa è successo in quella villa dove i giurati internazionali si sono riuniti, come sempre senza telefonini, e hanno deciso chi avrebbe vinto e chi avrebbe perso? E quali sono le conseguenze per il cinema italiano, che negli anni passati proprio a Cannes aveva ottenuto grandi soddisfazioni?”. Dai cellulari ai musei. Su Il Giornale Luca Beatrice analizza il fenomeno selfie: “Realistico e dissacrante, l’autoscatto è la vita esibita in un eterno backstage. Come nella raccolta di quelli di Kim Kardashian”. Si sentiva proprio la mancanza dei gladiatori tra i padiglioni di Rho dell’Expo? Ci pensano le Ferrovie dello Stato, informa Il Sole 24 Ore: “una colorita parata di lottatori, imperatori, senatori e danzatrici dell’antica Roma, approdati alla stazione ferroviaria Rho-Pero Expo a bordo di un Frecciarossa, figuranti del ‘Gruppo storico romano’“.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.