Paolo Bonolis e Belen Rodriguez. L’Arena di Verona cede al varietà e affida a loro il debutto della stagione lirica. Ma perché? Voi come la pensate?

Un modo curioso per iniziare una stagione lirica. Sperando di trovare nuovo pubblico, e ricollegandosi ai tempi in cui in Arena si faceva il circo. Non l’opera. Di cosa parliamo? Della fondazione lirica Arena di Verona, che ha comunicato che lo spettacolo iniziale verrà condotto da Paolo Bonolis in compagnia di Belen Rodriguez. Ovviamente non […]

Un modo curioso per iniziare una stagione lirica. Sperando di trovare nuovo pubblico, e ricollegandosi ai tempi in cui in Arena si faceva il circo. Non l’opera. Di cosa parliamo? Della fondazione lirica Arena di Verona, che ha comunicato che lo spettacolo iniziale verrà condotto da Paolo Bonolis in compagnia di Belen Rodriguez. Ovviamente non si tratterà né di opera né di balletto, ma di ciò che un tempo veniva chiamato “varietà” o “spettacolo di varia umaunità”. Ci sarà anche una leggenda del rock mondiale come il chitarrista Brian May, fondatore dei Queen insieme a Freddie Mercury, Roger Taylor e John Deacon, che con Kerry Ellis eseguirà i più grandi successi della storica band inglese accompagnato dall’Orchestra e dal Coro dell’Arena di Verona. E poi la talentuosa (e italianissima) Nina Zilli, che potrebbe contare sull’apporto della showgirl argentina.
Nel corso della serata, il primo giugno, verranno anche presentati brani tratti da alcune delle opere del festival areniano 2015, che inaugura il prossimo 19 giugno: Aida, Nabucco, Tosca, Romeo et Juliette, Il Barbiere di Siviglia e Carmina Burana. I momenti musicali saranno eseguiti dall’Orchestra dell’Arena, diretta dal Maestro Andrea Battistoni per la parte lirica e sinfonica e dal Maestro Peppe Vessicchio per la parte pop, rock e jazz, con la partecipazione del Coro e dei complessi artistici areniani nei loro splendidi costumi.

Giuseppe Pennisi

 

 

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.