Nuovo Cinema Prada. Nella fondazione milanese ampio spazio alla settima arte: si parte con una rassegna dedicata a Roman Polanski, ecco i programmi

Una vecchia distilleria dei primi del novecento diventa uno spazio polifunzionale dove convergono mostre ed eventi culturali. Ne abbiamo già parlato in diverse occasioni: la nuova sede di Milano della Fondazione Prada ha aperto le sue porte al pubblico, e – fra i molti spunti di interesse – dedica un’area privilegiata anche alla settima arte. Oltre […]

Roman Polanski

Una vecchia distilleria dei primi del novecento diventa uno spazio polifunzionale dove convergono mostre ed eventi culturali. Ne abbiamo già parlato in diverse occasioni: la nuova sede di Milano della Fondazione Prada ha aperto le sue porte al pubblico, e – fra i molti spunti di interesse – dedica un’area privilegiata anche alla settima arte. Oltre al bar Luce, progettato dal regista Wes Anderson con riferimenti al suo cinema e al neorealismo italiano, è presente una sala cinematografica da duecentocinque posti con un foyer arricchito dalla presenza di un’opera di Lucio Fontana, Battaglia, realizzata nel 1948 per un altro cinema di Milano, lo storico Arlecchino.
Sul grande schermo, a partire dal 22 maggio e fino al 25 luglio, parte una rassegna dedicata ai lavori di Roman Polanski che include anche un’incursione tra i capolavori del cinema che lo hanno ispirato. In programma inoltre un documentario inedito, ideato dallo stesso Polanski per la Fondazione e diretto da Laurent Bouzereau, titolo Roman Polanski: My Inspirations.
Le proiezioni si snodano tra quindici grandi successi del cineasta polacco, da Rosemary’s Baby a Chinatown, a Il pianista, presentati nella rassegna insieme a sei grandi classici tra cui Quarto potere di Welles, Ladri di biciclette di De Sica e di Fellini. Trait d’union, il documentario: un viaggio a ritroso nella carriera del regista, a partire dalle prime esperienze teatrali, con un’analisi dei film fonte di ispirazione per i suoi lavori: “Un esercizio un po’ nostalgico, ma liberatorio“, ha commentato Polanski. “Spero che condividere quelle esperienze con chi si domanda perché faccio cinema, potrà contribuire a comprendere meglio il mio lavoro e a rivisitare grandi film del passato…”.

Claudia Farci

www.fondazioneprada.org

Programma della rassegna (22 maggio – 25 luglio 2015)
Roman Polanski: My Inspirations Regia di Laurent Bouzereau. Italia, 2015.
Quarto potere Regia di Orson Welles. USA, 1941.
Grandi speranze Regia di David Lean. Gran Bretagna, 1946.
Fuggiasco Regia di Carol Reed. Gran Bretagna, 1947.
Amleto Regia di Laurence Olivier. Gran Bretagna, 1948.
Ladri di biciclette Regia di Vittorio De Sica. Italia, 1948.
81⁄2 Regia di Federico Fellini. Italia-Francia, 1963.
Due uomini e un armadio Regia di Roman Polanski. Polonia, 1958.
I mammiferi Regia di by Roman Polanski. Polonia, 1962.
Il coltello nell’acqua Regia di Roman Polanski. Polonia, 1962.
Repulsione Regia di Roman Polanski. Gran Bretagna, 1965.
Cul-de-sac Regia di Roman Polanski. Gran Bretagna, 1966.
Per favore, non mordermi sul collo Regia di Roman Polanski. Gran Bretagna-USA, 1967.
Rosemary’s baby Regia di Roman Polanski. USA, 1968.
Macbeth Regia di Roman Polanski. Gran Bretagna-USA, 1971.
Chinatown Regia di Roman Polanski. USA, 1974.
L’inquilino del terzo piano Regia di Roman Polanski. Francia, 1976.
Tess Regia di Roman Polanski. Francia-Gran Bretagna, 1979.
Frantic Regia di Roman Polanski. USA, 1988.
Luna di fiele Regia di Roman Polanski. Francia-Gran Bretagna-USA, 1992.
Il pianista Regia di Roman Polanski. Francia-Germania-Polonia-Gran Bretagna, 2002.
L’uomo nell’ombra Regia di Roman Polanski. Francia-Germania-Gran Bretagna, 2010.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.