New York Updates: lo stand di Gavin Brown a Frieze lo fanno i visitatori. Pennello e colore e ciascuno fa il suo quadro. In cambio di 20 dollari firmati Jonathan Horovitz

Ci sarebbe da scrivere di molti degli stand di Frieze New York quest’anno. Non potendo dedicare un articolo a ciascuna delle proposte interessanti presentate dai galleristi sull’isola di Randall, ci forziamo ad una selezione e al primo posto non possiamo non mettere la grande performance collettiva organizzata da Jonathan Horovitz (New York, 1966) e dal […]

Ci sarebbe da scrivere di molti degli stand di Frieze New York quest’anno. Non potendo dedicare un articolo a ciascuna delle proposte interessanti presentate dai galleristi sull’isola di Randall, ci forziamo ad una selezione e al primo posto non possiamo non mettere la grande performance collettiva organizzata da Jonathan Horovitz (New York, 1966) e dal suo gallerista Gavin Brown.
Le istruzioni per i partecipanti? Semplici. Ciascuno ha a disposizione una tela di 12 pollici quadrati. Al centro della quale bisogna disegnare, facendo del proprio meglio, un punto nero di 8 pollici di diametro. Si possono usare solo pittura e pennelli. I limiti del punto devono essere più netti possibile, il resto della superficie morbida e opaca. Tempi? Tra i 30 e i 60 minuti al massimo. Sul tavolo una selezione di pennelli da cui scegliere.

Ed eccoli tutti a lavoro gli operai dello studio che Horovitz ha improvvisato nello stand di Gavin Brown a Frieze riflettendo sulla serialità, sul mercato, sulla produzione. Durante i giorni della fiera i partecipanti produrranno 700 quadri che andranno a riempire le pareti dello stand. In cambio un assegno firmato del valore di 20 dollari.

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