My Mom is Beautiful. La Fondazione Trussardi e Yoko Ono assieme per la Festa della mamma con un progetto di arte partecipata 2.0

In attesa che il 26 agosto inauguri a Palazzo Reale la monumentale mostra La Grande Madre curata da Massimiliano Gioni e dedicata all’iconografia femminile nell’arte contemporanea, la Fondazione Nicola Trussardi celebra la Festa della mamma con My Mom is Beautiful. Il progetto è l’evoluzione 2.0 dell’omonima installazione che Yoko Ono realizzò per la prima volta […]

In attesa che il 26 agosto inauguri a Palazzo Reale la monumentale mostra La Grande Madre curata da Massimiliano Gioni e dedicata all’iconografia femminile nell’arte contemporanea, la Fondazione Nicola Trussardi celebra la Festa della mamma con My Mom is Beautiful.
Il progetto è l’evoluzione 2.0 dell’omonima installazione che Yoko Ono realizzò per la prima volta nel 2004 per la Biennale di Liverpool. In quell’occasione, l’artista aveva predisposto una grande bacheca, invitando i visitatori ad aggiungere un pensiero o una fotografia della propria madre. La parete divenne presto un monumento collettivo, risultato dalla stratificazione di dichiarazioni d’amore, messaggi di scuse, pensieri di gratitudine di tanti figli alle loro madri.
Domenica 10 maggio, l’artista invita chiunque desideri aderire al progetto a condividere sui social network fotografie, ricordi, pensieri e tributi alla propria mamma. Con gli hashtag ufficiali #mmisb e #mymomisbeautiful, i contributi pubblicati tra Facebook, Twitter ed Instagram saranno raccolti sul sito web ufficiale del progetto e avranno spazio in una pagina speciale nel sito della Ventisettesima Ora de Il Corriere della Sera: il risultato sarà una celebrazione corale e social della figura materna.
L’installazione My Mommy is Beautiful è stata riproposta da Yoko Ono in diverse occasioni, tra le quali la mostra Anton’s Memory, ospitata nel 2009 dalla Fondazione Bevilacqua La Masa a Palazzetto Tito, durante la 53. Biennale di Venezia.

Marta Pettinau

mymommyisbeautiful.com

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.