Mies van der Rohe Award 2015, vince la Polonia. Va alla Sala Filarmonica di Stettino di Barozzi/Veiga il premio dell’Unione Europea per l’architettura contemporanea

Con la Philarmonic Hall di Stettino, realizzata in Polonia, il duo italo-spagnolo Barozzi/Veiga vince l’edizione 2015 di European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award, il più significativo riconoscimento europeo in ambito architettonico. Parla dunque anche italiano l’edificio vincitore: opera dello studio italo-spagnolo degli architetti Fabrizio Barozzi, originario di Rovereto, e […]

La Philarmonic Hall di Szczecin

Con la Philarmonic Hall di Stettino, realizzata in Polonia, il duo italo-spagnolo Barozzi/Veiga vince l’edizione 2015 di European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award, il più significativo riconoscimento europeo in ambito architettonico. Parla dunque anche italiano l’edificio vincitore: opera dello studio italo-spagnolo degli architetti Fabrizio Barozzi, originario di Rovereto, e Alberto Veiga, di base a Barcellona. La Philarmonic Hall ha conquistato la giuria presieduta da Cino Zucchi per la “convincente strategia formale e spaziale in una città che si sforza di ottenere un futuro migliore” e per la capacità di “restituire dignità alla vita urbana e allo stesso tempo migliorare l’identità storica propria della città attraverso un monumento contemporaneo“.
Nel rush finale la sala sinfonica si è imposta sul Ravensburg Art Museum di Lederer Ragnarsdóttir Oei, sul Danish Maritime Museum a HelsingØr di BIG – Bjarke Ingels Group, sulla Cantina Antinori a Bargino a San Casciano Val di Pesa, Firenze, di Archea Associati e sul Saw Swee Hock Student Centre – London School of Economics, a Londra di O’Donnell + Tuomey. Il premio The Emerging Architect of the European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2015 è stato invece assegnato allo studio catalano ARQUITECTURA-G per l’edificio Casa Luz. La cerimonia si è svolta presso il Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona e la giuria è stata presieduta da Cino Zucchi: a breve su Artribune un pezzo più approfondito, con le dichiarazioni dello stesso presidente di giuria.

Valentina Silvestrini

CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​