Lo Strillone: tre affreschi di Pompei restituiti dagli USA all’Italia su La Stampa. E poi Pompei a Napoli, Leonardo Del Vecchio mecenate, Bernard Arnault editore

“Le buone notizie sono due. La prima riguarda il recupero di tre affreschi di Pompei del I secolo avanti Cristo rubati nel ’57 per finire nelle mani di un magnate americano. L’altra è l’annuncio di una mostra, probabilmente già entro l’estate, dei tre affreschi più altri quattro ritrovati tempo fa tra Svizzera, Gran Bretagna e […]

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Le buone notizie sono due. La prima riguarda il recupero di tre affreschi di Pompei del I secolo avanti Cristo rubati nel ’57 per finire nelle mani di un magnate americano. L’altra è l’annuncio di una mostra, probabilmente già entro l’estate, dei tre affreschi più altri quattro ritrovati tempo fa tra Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti”. È La Stampa a riferire la notizia che arriva dai Carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale, guidato dal generale Mariano Mossa, specificando che i tre dipinti raffigurano una giovane donna con amorino sulla spalla, una figura maschile e una donna con Oinochoe. “Sono alcuni dei 25 capolavori trafugati e illecitamente venduti negli anni, che i carabinieri hanno riportato ieri definitivamente, in Italia dagli Stati Uniti dopo un lavoro di indagine in collaborazione con l’Homeland Security Immigration and Customs Enforcement (Ice)”. Anche il ministro Franceschini ha commentato: “È sempre più urgente che la comunità internazionale si mobiliti in forme organizzate e di prevenzione. Due Paesi sensibili a questi temi come l’Italia e gli Stati Uniti siano da traino contro il trafugamento e il commercio illecito dei beni, perché sarà il problema non solo di questi anni ma dei prossimi decenni”.

Si parla di Pompei anche sul Corriere della Sera, ma qui lo spunto è fornito dalla grande mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, curata da Massimo Osanna, Maria Teresa Caracciolo e Luigi Gallo. “L’urbe pagana punita con il fuoco: associazione irresistibile per la cultura”. Segnalazione per Il Gazzettino di Venezia, che informa che Luxottica finanzia il restauro del Ponte dell’Accademia: “Leonardo Del Vecchio ha donato 1,7 milioni al Comune grazie ai quali la struttura, provvisoria dal 1933, potrà essere rimessa a nuovo”. Imprenditoria, editoria, e anche arte su Il Sole 24 Ore, secondo cui Bernard Arnault – noto collezionista – sarebbe pronto a rilevare il quotidiano Le Parisien e Aujourd’hui en France: “Il gruppo Lvmh, leader mondiale del lusso, diventerà anche un peso massimo dei media francesi”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.