Lo Strillone: l’Istat e l’Italia che deve ripartire dalla cultura su La Stampa. E poi Dario Franceschini, Louis Vuitton, Sgarbi all’Expo

L’Italia? Deve ripartire dalla cultura, il patrimonio artistico e il turismo sono ancora poco sfruttati, soprattutto al Sud. Lo certifica il rapporto annuale Istat 2014, appena presentato, che La Stampa analizza nel dettaglio. “A questo punto c’è da aspettarsi che il governo prenda alla lettera il consiglio dell’istituto di statistica, secondo cui la ricetta per […]

Quotidiani
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L’Italia? Deve ripartire dalla cultura, il patrimonio artistico e il turismo sono ancora poco sfruttati, soprattutto al Sud. Lo certifica il rapporto annuale Istat 2014, appena presentato, che La Stampa analizza nel dettaglio. “A questo punto c’è da aspettarsi che il governo prenda alla lettera il consiglio dell’istituto di statistica, secondo cui la ricetta per risollevare le sorti dell’Italia è molto semplice: investire nel patrimonio nazionale e sulla cultura per creare opportunità di crescita e sviluppo straordinarie per tutto il Paese”, commenta il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. “Il rapporto certifica che L’Istat suddivide l’Italia in cinque aree in base al patrimonio artistico-culturale disponibile e lo sviluppo imprenditoriale ad esso collegato. Dalla cartina emerge un Sud ricco di potenzialità, ma da molti anni assente dalle priorità di policy”, dice Giorgio Alleva, presidente dell’Istat. E la fuga dei cervelli, o, come la chiama l’Istat, la “mobilità intellettuale”? “Il 12,9% dei dottori di ricerca vive abitualmente all’estero, una percentuale quasi raddoppiata rispetto al triennio precedente”.

Sul Corriere della Sera è lo stesso ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini a riprendere le indicazioni dell’Istat, puntando l’indice verso il sud e dicendo che “c’è un lavoro che va fatto perché ci sono tante potenzialità da sviluppare”, mentre la leader della Cgil Susanna Camusso critica il report per altri aspetti: “La ripresa non ha un fondamento strutturale di risoluzione. Basta guardare ai tassi di disoccupazione: è la preoccupazione che noi continuiamo a manifestare di fronte all’ottimismo che sentiamo”. Lusso in mostra a Palazzo Ruspoli: Il Sole 24 Ore racconta la mostra romana dedicata a Louis Vuitton, “per raccontare come nascono una collezione e una sfilata. Ma anche un modo per rendere omaggio all’Italia e alla sua capitale, in un anno in cui il nostro Paese è al centro di molte iniziative speciali della maison francese”. Tesori d’arte da gustare da ogni regione d’Italia: Il Giornale torna all’Expo di Milano dove domani si inaugura Il tesoro d’Italia, la mostra che Sgarbi ha allestito nello Spazio Eataly.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.