Lo Strillone: il frate domenicano che ha salvato i reperti di Mosul dall’ISIS su La Stampa. E poi Sky Arts Production Hub, luminarie abusive, gaffes arabe

“La sera del 6 agosto 2014 padre Najeeb, domenicano, intuì che bisognava fuggire. E subito. Aveva ragione: i 4×4 polverosi dell’lsis, con il loro bagaglio di isteria, di lì a due ore avrebbero sgommato davanti alla casa nei dintorni di Qaraqosh, nel nord dell’Iraq, dove Najeeb e gli altri monaci si trovavano in quel momento”. […]

Quotidiani
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La sera del 6 agosto 2014 padre Najeeb, domenicano, intuì che bisognava fuggire. E subito. Aveva ragione: i 4×4 polverosi dell’lsis, con il loro bagaglio di isteria, di lì a due ore avrebbero sgommato davanti alla casa nei dintorni di Qaraqosh, nel nord dell’Iraq, dove Najeeb e gli altri monaci si trovavano in quel momento”. Inizia così, su La Stampa, il racconto del frate domenicano che ha salvato i reperti di Mosul dall’ISIS: “Dovevamo raggiungere Erbil, nel Kurdistan, per mettere in salvo noi e i nostri manoscritti. Iniziò una notte di ansia, corse in auto e a piedi, proiettili sibilanti nell’aria”. In questi giorni padre Najeeb (all’anagrafe Najeeb Michael) si trova a Parigi. “Ha portato qui alcuni di quei manoscritti, testi preziosi dell’antica Mesopotamia, in certi casi del tredicesimo secolo. In realtà sono riproduzioni perfette, ‘ho preferito lasciare gli originali in un posto sicuro, in Kurdistan’. Sono esposti agli Archives Nationales, con altri documenti antichi, testimonianza di quella culla della civiltà, dove si inventò la scrittura 5mila anni fa“.

Artribune lo ha annunciato ieri, Milano Finanza lo rilancia oggi: “Sky crea un polo tv dedicato all’arte. Una sorta di hub televisivo europeo dedicato all’arte in tutte le sue forme. È questo il progetto con cui Sky vuole incrementare il proprio impegno nel campo delle arti in Europa. L’iniziativa partirà quest’estate e coinvolgerà i 21 milioni di abbonati Sky in Italia, Germania, Austria, Manda e Regno Unito. La nuova iniziativa è legata al lancio dello Sky Arts Production Hub, un polo di commissione e produzione con sede a Milano, dedicato alla creazione di programmi sull’arte per gli abbonati Sky in Europa”. Ricordate le polemiche per le luminarie natalizie che a Roma prevedevano proiezioni sulla fontana del Bernini, A piazza Navona, con tanto di pubblicità dello sponsor? Libero informa che erano abusive: così ha detto il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, in risposta ad una specifica interpellanza parlamentare. Dopo il salone, la bandiera falsa. La Repubblica riferisce delle proteste a Torino dell’ambasciatore dell’Arabia Saudita: dopo le polemiche sull’invito come paese ospite per la prossima edizione del Salone del Libro, arriva una gaffe, con la pubblicazione sul sito del Comune di Torino di una bandiera sbagliata spacciata per quella araba.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.