Fabbrica Europa porterà a Firenze da tutto il mondo le ultime sperimentazioni nella danza, nel teatro e nella musica. Con un focus sulla produzione orientale

Dal 7 maggio al 3 luglio, Fabbrica Europa trasformerà Firenze in un hub multiculturale con spettacoli internazionali di danza, teatro e musica. Giunto alla XXII edizione, il festival presenta un fitto calendario che attraversa le sperimentazioni più innovative nell’ambito delle discipline performative, con un focus sull’Asia e, in particolare, la Corea. Oggi e domani, 8 […]

Fabbrica Europa

Dal 7 maggio al 3 luglio, Fabbrica Europa trasformerà Firenze in un hub multiculturale con spettacoli internazionali di danza, teatro e musica. Giunto alla XXII edizione, il festival presenta un fitto calendario che attraversa le sperimentazioni più innovative nell’ambito delle discipline performative, con un focus sull’Asia e, in particolare, la Corea.
Oggi e domani, 8 maggio, alla Stazione Leopolda, a dare il via a Fabbrica Europa sarà la prima dello spettacolo Zap della compagnia coreana Lee Hee-moon Company, una produzione inedita tra contemporaneità e tradizione, che mescola sapientemente danza, musica strumentale e vocalità. Nel corso dei prossimi due mesi, il festival interesserà anche Teatro Cantiere Florida, Teatro Goldoni e  le Murate, con esibizioni provenienti dai cinque continenti.
Oltre al teatro, ci saranno anche appuntamenti di discussione attorno agli esiti ultimi della ricerca nelle arti performative e al rapporto tra creazione artistica, produzione e distribuzione.
Infine, sei serate saranno dedicate interamente alle opere di coreografi emergenti internazionali, per fare così il punto sui linguaggi più contemporanei.

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.