Expo Updates: Milano ce l’ha fatta? Colpo d’occhio spettacolare, allestimenti grandiosi, pochi apparenti disguidi. Ecco le prime immagini dal Decumano

Chi temeva una figuraccia, si tranquillizzi: Expo Milano ha aperto i cancelli da due ore, e l’ultima cosa vien fatti di pensare è a ritardi o disguidi vari. Al contrario, il primo veloce giro, per ora solo lungo il Decumano, mostra un evento spettacolare, dove l’impegno dei singoli Stati con padiglioni in molti casi futuristici […]

Chi temeva una figuraccia, si tranquillizzi: Expo Milano ha aperto i cancelli da due ore, e l’ultima cosa vien fatti di pensare è a ritardi o disguidi vari. Al contrario, il primo veloce giro, per ora solo lungo il Decumano, mostra un evento spettacolare, dove l’impegno dei singoli Stati con padiglioni in molti casi futuristici ed esteticamente sensazionali, si sublima in un evento per commentare il quale è difficile trovare le parole. Senso di ecumenismo, vitalità pulsante nelle specificità nazionali presentate al meglio da ognuno, bagaglio visuale che si arricchisce a ogni passo. Per ora questo: iniziate a programmare la vostra visita anche con la fotogallery che trovate qui sotto…

Massimo Mattioli

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    Tutto ciò è bellissimo
    anche se
    a pensarci bene,
    sembra una contraddizione
    il fatto che
    per parlare di cibo
    e di sfamare il mondo,
    si siano dovuti spendere
    decine di milioni
    per l’allestimento appunto
    di questo evento.