Expo updates: Davide Rampello racconta in video il Padiglione Zero e l’intreccio tra cibo, sapere, vita

Prosegue la nostra visita all’Expo. Entriamo nel Padiglione Zero disegnato da Michele De Lucchi, che accoglie i visitatori con una narrazione grandiosa sulla storia dell’umanità, dalla civiltà agricola a quella industriale e post industriale. Davide Rampello ha impaginato una serie di ambienti altamente scenografici, con maxi proiezioni, tra cui la splendida Pastorale Cilentana di Mario Martone. Dalla raccolta […]

Prosegue la nostra visita all’Expo. Entriamo nel Padiglione Zero disegnato da Michele De Lucchi, che accoglie i visitatori con una narrazione grandiosa sulla storia dell’umanità, dalla civiltà agricola a quella industriale e post industriale. Davide Rampello ha impaginato una serie di ambienti altamente scenografici, con maxi proiezioni, tra cui la splendida Pastorale Cilentana di Mario Martone.

Dalla raccolta di sussistenza allo spreco di tonnellate di cibo, il padiglione mette in luce anche esempi virtuosi di sfruttamento delle risorse naturali sostenibili, come la raccolta delle nocciole in Turchia, o le coltivazioni in Ghana, Tanzania, Mongolia, Niger, Guatemala. Al centro, il maestoso albero della Conoscenza. Il Padiglione Zero è anche parte del percorso ONU, disegnato per ricordare su una delle sue missioni fondamentali “garantire a tutte le persone il diritto ad avere cibo sicuro e nutriente per condurre delle vite sane e produttive, senza compromettere i bisogni delle generazioni future“.

Antonella Crippa

 

 

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Ha una formazione come storica dell’arte: ha frequentato la facoltà di Conservazione dei beni culturali a Viterbo e la Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta). Successivamente, ha intrapreso l’attività di esperta di arte moderna e contemporanea, lavorando anche come valutatrice di progetti europei. Da otto anni è responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale è anche membro del consiglio di amministrazione. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.