Venezia Updates: intervista a Emir Kusturica, che partecipa a sorpresa all’opening del Padiglione Serbo ai Giardini della Biennale

Opening affollato per il Padiglione Serbia, ieri ai Giardini della Biennale. A fare gli onori di casa c’era anche l’estroverso Ministro della Cultura per la Serbia, Ivan Tasovac, al fianco dell’artista Ivan Grubanov, ma non sono mancati fotografi, giornalisti stranieri, semplici curiosi ed Emir Kusturica. Già. Il regista naturalizzato serbo – vincitore di un Leone […]

Emir Kusturica, Biennale di Venezia 2015
Emir Kusturica, Biennale di Venezia 2015

Opening affollato per il Padiglione Serbia, ieri ai Giardini della Biennale. A fare gli onori di casa c’era anche l’estroverso Ministro della Cultura per la Serbia, Ivan Tasovac, al fianco dell’artista Ivan Grubanov, ma non sono mancati fotografi, giornalisti stranieri, semplici curiosi ed Emir Kusturica.
Già. Il regista naturalizzato serbo – vincitore di un Leone d’Oro proprio a Venezia e due volte Palma d’Oro a Cannes – all’inizio della settimana aveva annunciato la sua presenza e fatto pensare che sarebbe stato accompagnato dalla sua band al completo, la No Smoking Orchestra. Si è presentato invece al fianco dello stesso Ministro, che lo ha invitato a una visita privata al Padiglione, a pochi minuti dall’inaugurazione ufficiale.
Prima che il cineasta si defilasse tra la folla come un “qualsiasi” visitatore, abbiamo approfittato della sua presenza per fargli qualche domanda sul progetto United Dead Nations presentato a Venezia da Grubanov (che potete approfondire nell’intervista con l’artista) e sul suo significato politico e sociale. Le risposte le potete ascoltare qui, nella nostra video-intervista, con un’annotazione: fuori microfono, Kusturica ci ha anche detto di considerarsi tra le vittime della caduta dell’ex Jugoslavia; un altro fenomeno storico, a suo dire, che non è stato in tutto e per tutto deciso dai popoli, quanto dai poteri forti in Occidente…


Paolo Marella e Caterina Porcellini

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.