Anonymous Drawings: arriva in Italia la call per artisti che ribalta le regole del mercato. Disegni senza autore e al prezzo unico di 200 euro

Cosa succederebbe se ci trovassimo davanti ad un’opera d’arte contemporanea senza poterne conoscere l’autore? O se tutte le opere avessero la stessa valutazione di mercato? Il giudizio del pubblico o la scelta di un collezionista sono forse influenzate da una firma più o meno autorevole e dal cartellino del prezzo? Sono le domande a cui […]

Anonymous Drawings

Cosa succederebbe se ci trovassimo davanti ad un’opera d’arte contemporanea senza poterne conoscere l’autore? O se tutte le opere avessero la stessa valutazione di mercato? Il giudizio del pubblico o la scelta di un collezionista sono forse influenzate da una firma più o meno autorevole e dal cartellino del prezzo? Sono le domande a cui Anke Becker prova a dare una risposta con il progetto Anonymous Drawings.
Dal 2006, l’artista tedesca lancia periodicamente una call internazionale che invita artisti a presentare un disegno su carta con firma leggibile nel retro. Solo questo. Niente cv né biografia. I lavori sono poi esposti in forma anonima in una mostra collettiva e venduti – anche online – ad un prezzo simbolico e democratico di duecento euro.
Dagli esordi, hanno partecipato circa 5mila artisti provenienti da ogni parte del globo e ora il bando è approdato anche in Italia. Sino al 1° giugno, sarà possibile aderire alla call che non prevede alcun costo di partecipazione, se non i quindici euro per la restituzione dell’opera. Una volta selezionati, i disegni saranno poi esposti nel totale anonimato in una mostra itinerante che, dalla Galerie Nord di Berlino, arriverà a Roma nello spazio indipendente ArtQ13, per poi fare ritorno in Germania alla Galerie GEYSO20 Brunswick e, nel marzo 2016, alla Kunstverein Rüsselsheimnel.
E chi deciderà di acquistare uno dei lavori in mostra, dovrà affidarsi esclusivamente a gusto estetico e intuizione. Chissà che dietro ad uno dei disegni non si nasconda qualche nome importante…

Marta Pettinau

www.anonyme-zeichner.de

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
  • pietro mistretta

    si picciotti ma come si fa a partecipare?