Tentativo di rilancio della Quadriennale di Roma. Umberto Croppi, Claudio Libero Pisano e Ludovica Rossi Purini nominati consiglieri d’amministrazione

La Quadriennale di Roma pigia sull’acceleratore. A pochi giorni dall’annuncio della nomina di Franco Bernabè, guida del Palazzo delle Esposizioni, a presidente della storica istituzione romana, arrivano le nomine dei consiglieri d’amministrazione: segno che la determinazione a dare una sterzata alle sorti della Quadriennale, negli ultimi anni frenata da secche amministrative e finanziarie, c’è tutta, almeno per ora a […]

Villa Carpegna, sede della Quadriennale

La Quadriennale di Roma pigia sull’acceleratore. A pochi giorni dall’annuncio della nomina di Franco Bernabè, guida del Palazzo delle Esposizioni, a presidente della storica istituzione romana, arrivano le nomine dei consiglieri d’amministrazione: segno che la determinazione a dare una sterzata alle sorti della Quadriennale, negli ultimi anni frenata da secche amministrative e finanziarie, c’è tutta, almeno per ora a livello di tempistiche. Cadenzate dal forcing ministeriale.
E non solo di tempistiche: visto che le scelte sembrano andare nella direzione di un impegno perseguito con grande determinazione. A cominciare dal nome dell’ex assessore Umberto Croppi, da anni protagonista della vita culturale capitolina, in “panchina”, quanto a incarichi istituzionali per una inspiegabile disattenzione da parte dell’amministrazione di Ignazio Marino (sostenuto in campagna elettorale dallo stesso Croppi che si era candidato a sindaco salvo poi ritirarsi a favore dell’attuale primo cittadino) e ora indicato nel Cda in quota Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: una bella mossa di Dario Franceschini che piazza nell’istituzione di Piazza Capegna una figura competente prescindendo dal colore politico (Franceschini è pur sempre il ministro di un governo di sinistra, Croppi è pur sempre un ex assessore della Giunta Alemanno).
Il Comune di Roma, che partecipa la Quadriennale assieme a MiBACT e Regione Lazio, ha indicato il nome di Ludovica Rossi Purini, da anni impegnata su importanti progetti culturali e sociali in collaborazione con istituzioni italiane ed estere, fondatrice dell’associazione Compagnia per la musica in Roma, mentre la Regione ha optato per Claudio Libero Pisano, critico d’arte sempre più vicino al presidente Nicola Zingaretti e direttore del CIAC – Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea di Genazzano.
Ce la farà Dario Franceschini a rilanciare questa istituzione? Rinasceranno le mostre quadriennali? E saranno in salsa tradizionale oppure innovativa? E davvero questa istituzione sarà utilizzata come veicolo per aggregare le altre realtà romane (tutte in grave affanno) come Palazzo delle Esposizioni, Macro, Vittoriano?