Sarà firmato da Rem Koolhaas l’allestimento del Padiglione Cina alla Biennale di Venezia. Non solo Fondazione Prada per lo studio OMA

Momento di fuoco per Rem Koolhaas e il suo studio d’architettura OMA. E non solo per l’impegno milanese con la nuova Fondazione Prada, che pure – si veda la nostra news appena pubblicata – sembra aver accumulato qualche ritardo che difficilmente si risolverà del tutto per l’opening di inizio maggio. Ma ora – solo per […]

Momento di fuoco per Rem Koolhaas e il suo studio d’architettura OMA. E non solo per l’impegno milanese con la nuova Fondazione Prada, che pure – si veda la nostra news appena pubblicata – sembra aver accumulato qualche ritardo che difficilmente si risolverà del tutto per l’opening di inizio maggio. Ma ora – solo per restare in Italia – arriva la notizia che l’archistar olandese è stata incaricata di progettare gli allestimenti del Padiglione della Cina alla Biennale d’Arte di Venezia 2015, al via pochi giorni dopo.
OMA, ben noto in Cina dove ha uffici a Pechino e Hong Kong, lavorerà per la mostra intitolata Other Future, una collettiva che allineerà diversi creativi cinesi, tra cui il compositore Tan Dun, architetto Liu Jiakun e regista Wu Wenguang. E lo studio – che si spera abbia avuto notizia dell’incarico prima dell’annuncio ufficiale – anticipa che il progetto prevede l’utilizzo di proiezioni digitali, in un contesto destinato a collegare le opere esposte all’interno del padiglione con quelle all’esterno. Il team di progettazione, guidato dal partner di OMA Michael Kokora e dal regista Dongmei Yao, collaborerà con Kayoko Ota, il curatore del padiglione giapponese all’ultima Biennale di Architettura.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.