Miart 2015 si chiude con oltre 41mila visitatori. E con le acquisizioni del fondo di Fiera Milano: ecco cosa hanno comprato e da chi

Mentre annuncia che miart 2015 si è conclusa con oltre 41mila visitatori, fra i quali più di 150 i top collectors da tutto il mondo e più di 4mila i collezionisti e i VIP nei quattro giorni di manifestazione, Fiera Milano comunica anche le acquisizioni avvenute in fiera attraverso il fondo voluto nel 2012 dall’allora […]

Mentre annuncia che miart 2015 si è conclusa con oltre 41mila visitatori, fra i quali più di 150 i top collectors da tutto il mondo e più di 4mila i collezionisti e i VIP nei quattro giorni di manifestazione, Fiera Milano comunica anche le acquisizioni avvenute in fiera attraverso il fondo voluto nel 2012 dall’allora Presidente Giampiero Cantoni e a lui intitolato. A scegliere una giuria internazionale composta da Benito Benedini, Presidente della Fondazione Fiera Milano, Adam Budak, Capo Curatore della Czech National Gallery di Praga, Allegra Pesenti, Capo Curatrice del Menil Drawing Institute di Houston e da Andrea Viliani, Direttore del Madre di Napoli.
Le opere acquisite sono Untitled, 2010 – 2012, di Marisa Merz, presso la Galleria Monica De Cardenas, Milano – Zuoz; Arm, 1965 di Kiki Kogelnik, presso la Galleria Simone Subal, New York; Frau auf Mann, 2015, di Ulla von Brandenburg, dalla Galleria Pilar Corrias di Madrid. “Quest’anno”, ha sottolineato Benedini, “abbiamo deciso di puntare su opere su carta di artiste donne – di generazioni e aree geografiche di provenienza molto diverse – dando forte coerenza all’acquisizione e arricchendo il Fondo Giampiero Cantoni con opere di indiscusso valore espressivo”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.