Mario Pieroni, una vita per la ricerca, tra arti visive e sonore. Al MAXXI, per i Martedì Critici. Poi un’intervista su Artribune Magazine

Non si contano le esperienze culturali condotte, in oltre quarant’anni, da Mario Pieroni. Figura eclettica e determinante per la scena artistica italiana, Pieroni ha sostenuto, lanciato, prodotto, raccontato, veicolato il lavoro di artisti fondamentali del secondo Novecento, tra i più interessanti del panorama nazionale ed internazionale. Tutto cominciò nel 1971, a Pescara, con l’avvio del […]

Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier
Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier

Non si contano le esperienze culturali condotte, in oltre quarant’anni, da Mario Pieroni. Figura eclettica e determinante per la scena artistica italiana, Pieroni ha sostenuto, lanciato, prodotto, raccontato, veicolato il lavoro di artisti fondamentali del secondo Novecento, tra i più interessanti del panorama nazionale ed internazionale.
Tutto cominciò nel 1971, a Pescara, con l’avvio del centro di produzione artistica “Il mondo delle idee”, arrivando nel 1975 all’apertura della galleria che portava il suo nome, sempre nel capoluogo abruzzese: da lì passarono maestri come Fabro, Kounellis, Merz, Pisani, Spalletti. Quattro anni dopo il trasferimento a Roma, in via Panisperna, iniziando l’attività con Dora Stiefelmeier e segnando una predilezione – mai abbandonata – per l’arte concettuale, le contaminazioni, le sperimentazioni video e multimediali. Tra le tante avventure condotte a fianco di artisti come De Dominicis, Boetti, Levini, Paolini, Pirri, Pistoletto, Gilbert & George, Richter, Vercruysse, West, l’energia vulcanica di Pieroni non conosce cali né pause.
Il 1991 è un anno importante, che segna la nascita di una realtà destinata a tracciare un segno rilevante e originale nel milieu dell’arte contemporanea italiana: nasce l’associazione non-profit Zerynthia, con sede a Roma e a Paliano, un laboratorio di ricerca e promozione, in cui si alternavano mostre, convegni, residenze, seminari, spesso in collaborazione con istituzioni pubbliche. Tra le tante esperienze targate Zerynthia va ricordata la mostra Uccelli-Birds, curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Hans-Ulrich Obrist, ma anche gli incontri del collettivo Oreste, tra il 1997 e il 1998, con Cesare Pietroiusti e Luca Vitone.

Un dettaglio della mostra al Macro "Foto di gruppo. Galleria Pieroni, Zerynthia, RAM 1970-2013"
Un dettaglio della mostra al Macro “Foto di gruppo. Galleria Pieroni, Zerynthia, RAM 1970-2013”

Nel 2001 è la volta di una nuova creatura, un nuovo quartier generale votato alla sperimentazione, al dibattito, alla definizione e l’approfondimento di pratiche artistiche di confine. RAM radioartemobile, piattaforma dedicata alle ricerche sonore contemporanee – al loro rapporto con le arti visive e performative – ospita mostre ed eventi nella sua sede di via Conte Verde, a Roma, e lancia progetti con nomi di grande levatura, da Vito Acconci a Gianfranco Baruchello, da Jimmy Durham a Jan Fabre, da Hidetoshi Nagasawa a Olaf Nicolai, senza mai dimenticare i talenti emergenti. Un’esperienza unica nel suo genere, in Italia, celebrata  nel 2013 dal MACRO, con la mostra “Foto di gruppo. Galleria Pieroni, Zerynthia, RAM: 1970-2013”.
Mario Pieroni – che Artribune Magazine ospita con un’ampia intervista sul prossimo numero, distribuito nei giorni della Biennale di Venezia – è il protagonista del nuovo ciclo dei Martedì Critici, appena avviato negli spazi del MAXI B.A.S.E. Con lui Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti, per ripercorrere le tappe di un’avvincente percorso di vita, di lavoro e di ricerca.

– Helga Marsala

I Martedì Critici – Mario Pieroni
21 aprile 2015, ore 18
MAXXI, Via Guido Reni, 4
www.imartedicritici.com
www.fondazionemaxxi.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.