Mario Airò racconta in video il suo nuovo progetto nello storico giardino di Sant’Alessio all’Aventino, a Roma. Ecco le immagini dalla preview

Un’installazione aerea sospesa a quasi quattro metri di altezza dal suolo, costituita da foglie di magnolia vetrificate disposte nel cielo come uno stormo di uccelli migratori, ordinate lungo un telaio “e libere di ondeggiare armonicamente danzando nel vento”. Che simbolicamente intende rappresentare “il tema dell’abbandono forzato della propria terra d’origine e della perdita/conservazione delle proprie […]

Un’installazione aerea sospesa a quasi quattro metri di altezza dal suolo, costituita da foglie di magnolia vetrificate disposte nel cielo come uno stormo di uccelli migratori, ordinate lungo un telaio “e libere di ondeggiare armonicamente danzando nel vento”. Che simbolicamente intende rappresentare “il tema dell’abbandono forzato della propria terra d’origine e della perdita/conservazione delle proprie radici, divenendo metafora della foglia staccata dall’albero che non cade, non vola, non raggiunge mai terra, resta sospesa assumendo un significato esistenziale universale”.

Questo vuole essere Surplace, progetto ideato da Mario Airò per l’edizione 2015 di Toccare l’arte, “rassegna sensoriale di arte contemporanea per una cultura senza barriere” promossa a Roma dall’Associazione Trait d’Union Onlus. Dopo l’opera di Marzia Migliora nel 2012, un nuovo progetto che richiama poeticamente “le problematiche dei migranti, degli apolidi, degli esuli, ma anche di tutti quelli che non sono omologati nel conformismo che la società impone”. L’installazione è visibile nello storico giardino di Sant’Alessio all’Aventino dal 29 aprile al 10 luglio: Artribune se l’è fatta raccontare nel video dallo stesso artista, mentre nella gallery trovate alcune immagini dalla preview…

http://www.tdunion.org

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.