Lo Strillone: da Roma aiuti per recuperare il patrimonio d’arte nepalese sul Corriere della Sera. E poi Pen Club a Charlie Hebdo, Unindustria e turismo, Street Art

L’Italia dispone delle migliori professionalità sia per la gestione dell’emergenza che per il successivo recupero e restauro del patrimonio artistico e monumentale ed è per questo che, tramite il console generale del Nepal, abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità ad intervenire direttamente”. Il Corriere della Sera riporta l’annuncio fatto ieri dal ministro Dario Franceschini: “Se […]

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L’Italia dispone delle migliori professionalità sia per la gestione dell’emergenza che per il successivo recupero e restauro del patrimonio artistico e monumentale ed è per questo che, tramite il console generale del Nepal, abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità ad intervenire direttamente”. Il Corriere della Sera riporta l’annuncio fatto ieri dal ministro Dario Franceschini: “Se c’è un settore in cui l’Italia è leader indiscussa, è davvero la capacità di affrontare le emergenze del Patrimonio d’arte. Lo sa benissimo, solo per fare un esempio tra i tanti possibili, l’Iran che ha subito accolto i nostri tecnici dopo il terremoto che il 26 dicembre 2003 ha devastato la cittadella fortificata di Bam, splendida quanto fragile. Non siamo tecnicamente lontani dai problemi che dovrà affrontare il Nepal. La macchina del ministero è in movimento, una partenza sarebbe possibile anche entro dieci giorni: tecnici, esperti in emergenza sismica, ovviamente restauratori, sistemi informatici per la catalogazione immediata”.

I letterati boicottano Charlie Hebdo. Il Foglio informa della levata di scudi di un gruppo di intellettuali contro la decisione del Pen Club (nato nel 1922) di assegnare il premio annuale alla libertà di espressione ai redattori di Charlie Hebdo. A ritirare la propria partecipazione come ospiti dal gala annuale del 5 maggio saranno, fra gli altri, lo scrittore canadese Michael Ondaatje, Peter Carey, il più celebre scrittore australiano vivente, Teju Cole, uno degli scrittori statunitensi più trendy della sua generazione, Rachel Kushner, l’autrice di quel “Telex from Cuba” che ha vinto premi e plausi della critica anglofona, e la scrittrice della “Bellezza delle cose fragili”, Taiye Selasi. “Unindustria: per il turismo servono più web, marketing e regia unica, Roma sfrutti i maxi-eventi”. È Il Sole 24 Ore a veicolare l’ennesima ricetta italiana: “Solo il Torneo 6 Nazioni di rugby fa crescere gli arrivi nelle strutture ricettive di Roma tra il 5-7 per cento, in bassa stagione. Si può fare di più, ad esempio, per i congressi. Negli ultimi io anni, la perdita complessiva è stata pari a 2 miliardi di euro”. “Guida alla street art, dal Trullo a Testaccio la mappa per scoprire i murales capolavoro”. Repubblica Roma presenta il progetto che prevede una brochure, un catalogo online e una app – prodotta da Artribune e sostenuta da Toyota – dedicata al fenomeno in grande sviluppo nella Capitale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.