Lo Strillone: a Roma torna a splendere il bianco della Piramide Cestia su Il Giornale. E poi Foro Romano, Arts&Foods, giornata mondiale del libro

Doppio storico evento per il patrimonio archeologico romano. Il Giornale riferisce del mecenate giapponese che salva la Piramide Cestia: il monumento torna all’antico splendore grazie a 2 milioni donati da Yuzo Yagi, figlio d’un imprenditore giapponese del ramo tessile, oggi a capo di un colosso nel campo della moda. Si deve a lui il recupero […]

Quotidiani
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Doppio storico evento per il patrimonio archeologico romano. Il Giornale riferisce del mecenate giapponese che salva la Piramide Cestia: il monumento torna all’antico splendore grazie a 2 milioni donati da Yuzo Yagi, figlio d’un imprenditore giapponese del ramo tessile, oggi a capo di un colosso nel campo della moda. Si deve a lui il recupero della “piramide bianca, 2.265 metri quadrati di marmo di Carrara liberati dalle incrostazioni di decenni di smog, dall’incuria degli uomini, dagli sciatti interventi di ripulitura perseguiti fin dall’epoca dei Papi”. Si passa al Foro Romano sul Corriere della Sera, che parla dell’inaugurazione di oggi della nuova illuminazione firmata da Vittorio Storaro: “i Fori si accenderanno sotto una nuova luce scenografica e permanente che racconta la storia del grande impero romano. L’allestimento è stato progettato da Vittorio e Francesca Storaro che hanno utilizzato per l’intervento oltre 450 proiettori led. La zona interessata è quella dei fori di Augusto, Nerva e Traiano. Per il Foro di Augusto, ha anticipato Storaro, la luce sarà un’onda che sale dalla terra e avvolge il tempio di Marte Ultore”.

Gli artisti sputano sul panino con cui mangiano”. Libero si inserisce nelle polemiche che non risparmiano Arts&Foods, la mostra curata da Germano Celant alla Triennale di Milano: “tra tante bellezze, stona la banalità delle opere contro McDonald’s. Cioè lo sponsor di Expo 2015, a cui la mostra è collegata”. Ma poi il giornale riconosce: “è una mostra mastodontica, capillare, meravigliosa. Dove passare non due ore (bisognerebbe usare il monopattino, si estende per un percorso di 7mila metri quadri e ci sono anche numerosi film connessi al cibo in proiezione continua), ma due giorni”. Editoria su La Stampa: giovedì 23 aprile sarà la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, e in tutta Italia la manifestazione #ioleggoperché mette insieme una serie di eventi, con “volontari raccolti attraverso una campagna in rete che si sono impegnati a condividere il piacere della lettura, distribuendo 240mila libri ai lettori saltuari e ai non lettori”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.