Le Officine Grandi Riparazioni di Torino si rinnovano. Aperto il bando per fotografi e video-maker under25 per documentare le attività di cantiere sino a marzo 2016

Nell’Italia degli spazi abbandonati e sottoutilizzati e del “meglio costruire ex novo che sennò a chi diamo le mazzette”, non sono più così rare le iniziative illuminate di recupero e riattivazione di edifici – molti di natura industriale – abbandonati e lasciati all’incuria nelle nostre città. A Torino, le ex fabbriche OGR, Officine Grandi Riparazioni, […]

Le Officine Grandi Riparazioni

Nell’Italia degli spazi abbandonati e sottoutilizzati e del “meglio costruire ex novo che sennò a chi diamo le mazzette”, non sono più così rare le iniziative illuminate di recupero e riattivazione di edifici – molti di natura industriale – abbandonati e lasciati all’incuria nelle nostre città. A Torino, le ex fabbriche OGR, Officine Grandi Riparazioni, esempio di architettura industriale ottocentesca, sono state recentemente acquistate dalla Società Consortile per Azioni OGR-CRT, per svolgervi nel futuro le proprie attività di progettazione e produzione culturale. Attualmente, lo stabile è in fase di cantiere e la Società ha deciso di lanciare una call rivolta ad artisti giovanissimi – sotto i 25 anni – per documentare il work in progress attraverso fotografie e video, sino a marzo 2016.
Saranno selezionati  tre artisti singoli o collettivi – è requisito fondamentale che siano residenti in Piemonte o in Val D’Aosta -, che durante la realizzazione del lavoro saranno seguiti da un fotografo professionista. Sarà dunque un’opportunità di formazione, oltre che di sviluppo di un progetto artistico originale. Al termine dell’anno, agli artisti selezionati sarà corrisposto un rimborso spese di mille euro. Curriculum, portfolio e proposta progettuale dovranno essere inviati entro il 13 aprile.

Marta Pettinau

http://www.ogr-crt.it

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
  • angelov

    per una cultura divisa in compartimenti stagni, fasce d’età, livelli esistenziali, categorie intercambiabili, divide et stempera, etc etc etc etc etc etcì chiudi la finestra che è entrata una freddura…