Italiani in trasferta. Immagini della personale/retrospettiva di Gaetano Pesce alla Allouche Gallery di New York: tanti classici, e l’immancabile pornostar in poltrona

“Arte e design dovrebbe essere un servizio alla gente. Più che esprimere bellezza, bella forma e funzionalità, un oggetto dovrebbe essere sovversivo ed esprimere un punto di vista politico“. Con questo statement, che del resto riafferma convinzioni da tempo espresse, Gaetano Pesce affronta questa nuova importante personale – anzi quasi una retrospettiva – a New […]

Arte e design dovrebbe essere un servizio alla gente. Più che esprimere bellezza, bella forma e funzionalità, un oggetto dovrebbe essere sovversivo ed esprimere un punto di vista politico“. Con questo statement, che del resto riafferma convinzioni da tempo espresse, Gaetano Pesce affronta questa nuova importante personale – anzi quasi una retrospettiva – a New York: è la Allouche Gallery ad ospitare fino al 25 aprile la mostra One-of-a-Kind Iconic Works, 1969-2015, con una sessantina di pezzi fra bozzetti, mobili, vasi, molti dei quali per la prima volta esposti nella Grande Mela. Non mancano alcuni dei classici dell’autore, da The Bastone Lamp a Senza Fine Unica, the Kid Lamp, Up 5&6 Chair, XXXL Fabric Vase. E non manca la “performance” già proposta anche al Padiglione Italia sgarbiano della Biennale di Venezia 2011: la Sedia Unica che in occasione dell’opening della mostra è stata occupata da una giovane pornostar americana, icona dell’impegno di Pesce per i diritti delle donne. La vedete nella fotogallery, assieme ad altre immagini della mostra…

www.allouchegallery.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.