Italiani in trasferta. Immagini dalla personale di Enrico Tommaso de Paris da Mazzoleni a Londra, prima tappa di una mappatura del contemporaneo italiano

Specializzata principalmente nei maestri italiani del secondo novecento, la galleria Mazzoleni si spinge fino alla contemporaneità e propone nella sua nuova sede di Londra You Are Here, personale di Enrico Tommaso de Paris (Belluno, 1960 – vive e lavora a Torino). La poetica di de Paris è originata dall’incontro di linguaggi pop, kitsch, dalla estetiche […]

Specializzata principalmente nei maestri italiani del secondo novecento, la galleria Mazzoleni si spinge fino alla contemporaneità e propone nella sua nuova sede di Londra You Are Here, personale di Enrico Tommaso de Paris (Belluno, 1960 – vive e lavora a Torino). La poetica di de Paris è originata dall’incontro di linguaggi pop, kitsch, dalla estetiche populuxe anni sessanta, da neon e net art, attraverso recenti installazioni, serie pittoriche e scultoree, dal 2008 a oggi. Rispetto a uno status quo “così poco probabile, imprevedibile ed invisibile”, l’artista interpreta utopia e distopia come un’unica condizione. Assecondando trend contemporanei, come l’uso di miniature antropomorfe, si immaginano naufraghi in deserti di glassa; con un occhio alla graffiti art, fra attrazione e repulsione rispetto al readymade, organi interni, dipinti o modellati in polimeri, diventano gadget in tinte fluo. Un duello, senza vincitori o vinti, tra le leggi del consumismo e la dialettica della pop art. La mostra è visibile fino al 23 maggio: intanto, qualche scatto fresco per voi dall’opening…

– Elio Ticca

 

 

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Elio Ticca
Nato a Nuoro nel 1988, si laurea allo IUAV di Venezia in arti visive e dello spettacolo. È in partenza per il Regno Unito per approfondire i propri studi in storia dell'arte alla University of Leeds, attratto dalle connessioni fra l'arte di ogni tempo, i gender studies, gli studi warburghiani, le scienze umane e le discipline umanistiche contemporanee. Cerca un proprio Gesamtkunstwerk personale sulla tela, attraverso l'obiettivo della videocamera, con un violino, attardandosi nella città nel tentativo di lasciarla. Spinto dalla passione verso (vecchie) nuove forme estetiche, necessarie allo sviluppo umano, collabora con Artribune dal 2013.