Ecco i 7 nomi dei possibili direttori del Mambo di Bologna. Ma la nomina avrà la scadenza: settembre 2016. L’8 maggio i colloqui

Facciamo un passo indietro: lo “storico” direttore del Mambo (e degli altri musei bolognesi al Mambo collegati) è stato nominato direttore del Mart di Trento e Rovereto. Presto se ne andrà dopo tantissimi anni a Bologna e dunque l’amministrazione comunale felsinea si è trovata con una pedina scoperta: chi nominare al posto di Gianfranco Maraniello […]

Gianfranco Maraniello

Facciamo un passo indietro: lo “storico” direttore del Mambo (e degli altri musei bolognesi al Mambo collegati) è stato nominato direttore del Mart di Trento e Rovereto. Presto se ne andrà dopo tantissimi anni a Bologna e dunque l’amministrazione comunale felsinea si è trovata con una pedina scoperta: chi nominare al posto di Gianfranco Maraniello a capo dell’Istituzione Bologna Musei e dell’Area Arte Moderna e Contemporanea? Il Comune di Bologna ha optato per un bando aperto, pubblicato il 20 marzo con scadenza il 20 aprile. Si ricercava un candidato con “provata esperienza almeno quinquennale” nella direzione dei musei e nell’arte contemporanea, competenze di amministrazione, di bilancio, di gestione del personale. Perché il direttore del Mambo è e sarà un direttore anche molto amministrativo.
Durata? Fino al 30 settembre 2016, perché questa figura scadrà con l’attuale sindacatura di Virginio Merola. Dunque un incarico giocoforza a scadenza che dimostra ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, la gestione cervellotica delle istituzioni culturali da parte della politica. Chi potrà pianificare, ragionare, prospettare una linea museografica con un incarico di poco più di un anno? Non esiste nulla di tutto questo al mondo, sia ben chiaro. Ma andiamo avanti: rispondono al bando 31 candidati, passano in finale 7 nomi che verranno scrutinati a partire dall’8 maggio in appositi colloqui (peraltro aperti al pubblico).
I nomi? Alcuni noti al mondo dell’arte, altri molto meno perché interni o impegnati in ruoli meno visibili. Partiamo in ordine alfabetico: Beatrice Avanzi (formatasi al Mart sotto Gabriella Belli è dal 2012 al Musée d’Orsay), Andrea Bruciati (non ha bisogno di presentazioni: è stato direttrice della Galleria di Monfalcone ed è oggi direttore della fiera ArtVerona tra le altre cose), Laura Carlini Fanfogna (professoressa storica dell’arte al Dams di Bologna), Alex Enrico Carpani (compositore, musicista), Valerio Dehò (in passato direttore della KunstMeranoArte in Alto Adige e professore in alcune accademie), Giacomo Lanzillotta (di cui non riusciamo a reperire informazioni) e infine Uliana Pierina Zanetti che lavora al Mambo da una vita e che, da dipendente del Comune di Bologna, vorrebbe fare il grande salto. Chi la spunterà? I colloqui proprio durante l’opening della Biennale.

  • Giampaolo Abbondio

    in realtà i candidati sensati sono tre…e uno in particolare ha tutti i numeri in regola.