Capalbio Fotografia, torna il festival diretto da Marco Delogu. Edizione dedicata al paesaggio: con un premio per giovani fotografi nato all’ippodromo…

“Nella primavera del 2003 io e Josef Koudelka andammo a vedere le corse di galoppo a Capannelle, grande passione condivisa. Josef ricordava i racconti di Robert Capa che scommetteva a Longchamp, e ricordava gli ippodromi inglesi dove fotografava gli zingari che si radunavano nei paddocks. Nessuno di noi due scommette, ma quel giorno di primavera […]

Mohamed Keita, Mali

Nella primavera del 2003 io e Josef Koudelka andammo a vedere le corse di galoppo a Capannelle, grande passione condivisa. Josef ricordava i racconti di Robert Capa che scommetteva a Longchamp, e ricordava gli ippodromi inglesi dove fotografava gli zingari che si radunavano nei paddocks. Nessuno di noi due scommette, ma quel giorno di primavera con il sole Josef scommise un euro e con un enorme fortuna ne vinse 500”. Questo gustoso aneddoto, raccontato da Marco Delogu, introduce l’edizione 2015 di PhC – Capalbio Fotografia, e in particolare il premio young/old photographer, che sarà consegnato al giovane fotografo ivoriano Mohamed Keita: già, perché proprio quei 500 euro si decise che sarebbero diventati un premio da devolvere al lavoro di un giovane fotografo.
La settima edizione del festival, prodotto da Maria Concetta Monaci, torna nella location del Frantoio con la direzione artistica dello stesso Marco Delogu, puntuale nel rispettare i suoi impegni malgrado con la testa sia già a Londra, dove è appena stato nominato – si insedierà a luglio – direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Obbiettivo? “Indagare i legami indissolubili tra noi, la terra e ciò che essa produce. Ragionando sui tempi lenti e scanditi dettati dalla natura, ricercheremo in questi stessi elementi le nostre origini ed interrogheremo il paesaggio sul rapporto che con esso intratteniamo”. Fra gli artisti e fotografi coinvolti ci sono Alessandro Cannistrà, Marco Cipriani, Pietro Ruffo, Roberto Salbitani, Mario Scipio, Flavio Scollo.

Inaugurazione: sabato 4 aprile 2015 – ore 18.30
Dal 4 aprile al 3 maggio 2015
Via Renato Fucini, 10 – Capalbio (Gr)
www.capalbiofotografia.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.