Un museo per Domenico Cantatore. Inaugurata a Ruvo di Puglia, città natale dell’artista, la Pinacoteca Comunale di arte contemporanea: ecco le immagini

La denominazione ufficiale è “Pinacoteca Comunale di arte contemporanea”, ma in realtà potrebbe benissimo chiamarsi Museo Cantatore. Già, perché dei sei locali che ospitano la struttura appena inaugurata a Ruvo di Puglia, ben tre sono dedicati all’opera e alla figura a tutto tondo di Domenico Cantatore, pittore – ma anche illustratore e scrittore – che proprio a […]

La denominazione ufficiale è “Pinacoteca Comunale di arte contemporanea”, ma in realtà potrebbe benissimo chiamarsi Museo Cantatore. Già, perché dei sei locali che ospitano la struttura appena inaugurata a Ruvo di Puglia, ben tre sono dedicati all’opera e alla figura a tutto tondo di Domenico Cantatore, pittore – ma anche illustratore e scrittore – che proprio a Ruvo nacque nel 1906. Un intellettuale di rilievo per il Novecento, amico di personaggi del calibro di Carlo Carrà, Alfonso Gatto, Leonardo Sinisgalli, Salvatore Quasimodo, artista presente alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, per decenni docente all’Accademia di Brera.
La Galleria è il primo museo civico che apre i battenti a Ruvo di Puglia, cittadina che ospita però lo storico Museo Nazionale Archeologico Jatta, tra le più importanti istituzioni museali italiane dedicate all’archeologia: e nel 2015 inaugurerà anche il Museo del libro – Casa della cultura. Oltre alle opere di Cantatore, vi sono esposti – presso la struttura conventuale dei Domenicani – lavori degli artisti Mauro Grumo, Michele Chieco, Luigi Guerricchio, Francesco Di Terlizzi, Silvana Brandonisio, Giuseppe e Raffaele van Westerhout, Silvio Dodaro, Cesare Marino, Michele Manzi, Giuseppe Ruscitti, Filippo Alto ed altri. Nella fotogallery, immagini dall’opening del museo…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.