Un giapponese/italiano, in Giappone. Hidetoshi Nagasawa a Tokyo, con una nuova installazione e un talk all’Istituto Italiano di Cultura

Gli Istituti italiani di Cultura all’estero sono i mediatori istituzionali della cultura e della lingua nostrana nel mondo, promuovono iniziative culturali di vario genere e sorta, ma soprattutto supportano e agevolano l’integrazione delle ormai nutrite comunità di italiani che studiano o lavorano fuori dall’Italia. Anche se in passato hanno incassato l’accusa di essere spreco ingiustificato […]

Hidetoshi Nagasawa

Gli Istituti italiani di Cultura all’estero sono i mediatori istituzionali della cultura e della lingua nostrana nel mondo, promuovono iniziative culturali di vario genere e sorta, ma soprattutto supportano e agevolano l’integrazione delle ormai nutrite comunità di italiani che studiano o lavorano fuori dall’Italia. Anche se in passato hanno incassato l’accusa di essere spreco ingiustificato di denaro pubblico, in media svolgono il loro lavoro egregiamente. Oggi parliamo dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, che il 28 marzo ospiterà  un incontro tra l’artista Hidetoshi Nagasawa, l’architetto Hiroyuki Shiraie il critico d’arte Giacomo Zaza. Il pretesto è l’installazione di un’opera ambientale di Nagasawa nel quartiere di Kanda Nishikicho a Tokyo. Come mai l’Istituto Italiano di Cultura? Per il legame dell’artista con l’Italia, dove risiede dal 1967, e perché, tra il 2013 e il 2014, Hidetoshi Nagasawa ha realizzato tre installazioni site-specific nel Centro per l’arte contemporanea Torrione Passari di Molfetta, in Puglia, interagendo con l’architettura del luogo con volumi scultorei sospesi, in tensione o in equilibrio provvisorio. In conversazione con l’architetto Hiroyuki Shirai, l’artista giapponese discuterà del suo prossimo intervento di arte pubblica nella Terrace Square a Tokyo, mentre Giacomo Zaza, direttore del Centro Torrione Passari, ripercorrerà con l’artista il progetto sviluppato nello spazio di Molfetta. Hidetoshi Nagasawa ha esposto in diverse edizioni della Biennale di Venezia e alla Documenta di Kassel del 1992.

Marta Pettinau

http://www.iictokyo.esteri.it/

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.