Tre nuove mostre alla GNAM di Roma. Tante immagini dalla prima grande review sulla Scultura Ceramica Contemporanea in Italia

In attesa che la selezione per i direttori dei grandi musei italiani lanciata dal Mibact decreti il nome del successore di Maria Vittoria Marini Clarelli, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma non resta certo con le mani in mano. E anzi segna questa fine d’inverno inaugurando ben tre mostre. C’è la personale dello svadese […]

In attesa che la selezione per i direttori dei grandi musei italiani lanciata dal Mibact decreti il nome del successore di Maria Vittoria Marini Clarelli, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma non resta certo con le mani in mano. E anzi segna questa fine d’inverno inaugurando ben tre mostre. C’è la personale dello svadese Bengt Kristenson, e poi Studi d’artista, che conclude l’omonimo progetto multidisciplinare. Ma è la grande collettiva dal titolo Scultura Ceramica Contemporanea in Italia a segnare un momento per certi versi storico: con la prima review strutturata fatta da un museo nazionale su questa branca creativa che vive un momento di grande vitalità e dinamismo, con la riscoperta delle profonde radici storiche spinta dalla versatilità del mezzo e da un robusto lavoro critico e teorico, ancor prima che dai frequenti contatti con scultura e design.
Curata da Maria Stella Margozzi della GNAM e da Nino Caruso, artista ceramista storico oltre che studioso, teorico e divulgatore di fama mondiale, la mostra raccoglie una sessantina di artisti che testimoniano le diverse declinazioni contemporanee della ceramica, spesso guidate da centri tradizionalmente votati a questa pratica, da Faenza a Deruta. Artisti di ogni generazione, dagli storicizzati come lo stesso Caruso, o il veneto Alessio Tasca, a Pino Castagna, ai mid career come Graziano Pompili o Antonella Cimatti, fino ai più giovani, da Nicola Boccini a Marino Ficola, Annalisa Guerri, Rita Miranda, Simone Negri, Jasmine Pignatelli. L’apertura al pubblico è per domani, 12 marzo: noi vi anticipiamo qualche immagine dalla preview…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Rosa

    Mancano un bel po’ di nomi noti. Selezione per amicizie o con quale criterio? Occasione persa, peccato.