Quando la Buona Scuola si fa al museo. Report dal Maxxi: Masterclass per studenti con Mustafa Sabbagh. Formazione contemporanea, tra arte e moda

Ci sono progetti capaci di prevedere effetti collaterali che rafforzano la loro natura. E’ il caso di “Bellissima”, la mostra che Maria Luisa Frisa, Stefano Tonchi e Anna Mattirolo hanno curato per il Maxxi, a Roma. Insieme a una serie di lecture e a un catalogo importante, una masterclass di fotografia ha contribuito ad approfondire […]

Mustafa Sabbagh

Ci sono progetti capaci di prevedere effetti collaterali che rafforzano la loro natura. E’ il caso di “Bellissima”, la mostra che Maria Luisa Frisa, Stefano Tonchi e Anna Mattirolo hanno curato per il Maxxi, a Roma. Insieme a una serie di lecture e a un catalogo importante, una masterclass di fotografia ha contribuito ad approfondire l’argomento Moda, collocandolo in quell’ambito artistico e culturale finora sfiorato con insufficiente metodo.
Un’attitudine già ampiamente dimostrata da Frisa: basti ricordare il suo primo intervento su Roma, quando, insieme a Nicoletta Fiorucci, allora presidente di AltaRoma, portò al Tempio di Adriano “Fashion on Paper”, aprendo un ponte con l’internazionalità, grazie all’editoria del settore più all’avanguardia.
Nasce in questo spirito di costruzione di un pensiero, oltre che di un evento, la Masterclass con Mustafà Sabbagh, che si é svolta al Maxxi tra il 15 e il 16 marzo scorsi. Un lavoro programmato con cura, in collaborazione con AltaRoma, sostenuto per il Maxxi B.A.S.E. da Alessio Rosati e Giulia Pedace.

Mustafa-Sabbagh
Mustafa-Sabbagh

All’origine un concorso, che ha coinvolto le più importanti scuole creative italiane e non solo, e che ha portato alla selezione di dieci studenti, invitati a lavorare con uno dei più significativi protagonisti della fotografia contemporanea. Scelta perfetta, quella di Sabbagh, per sottolineare lo spirito di “Bellissima”: arte e moda, superata definitivamente l’originaria linea di confine, convivono in un legame ufficiale, non più clandestino.
Le immagini di Sabbagh si nutrono del subbio, ponendo quesiti sulla natura dei soggetti osservati, oltre i parametri noti della fotografia: decadono le convenzioni intorno ad analogico e digitale, alle inquadrature, alla messa a fuoco, alla distinzione tra reportage o ritratto. Sabbagh non mette a fuoco neanche se stesso quando lo si interroga, mentre le sue immagini sembrano documentare quel sentimento di bellezza indefinibile, di movimento perpetuo e di ricerca, dettato dall’incertezza. Unica guida possibile. Attitudine artistica nomade, dovuta anche all’origine italo-palestinese, unita alla capacità di attraversare spazi ordinati e  codificati – come quello della moda – con l’anima da sovversivo. Fino al punto da scegliere la pelle umana come unico tessuto davvero interessante da fotografare.

Mustafa-Sabbagh
Mustafa-Sabbagh

Oggi, Mustafà Sabbagh, già assistente di Richard Avedon, viene considerato fra i cento fotografi più influenti al mondo. I suoi soggetti, scandagliati nel corso della due giorni romana, sono quelli che avrebbero cercato oggi Caravaggio, Goya e Zurbaran (con cui si é confrontato a Ferrara nella mostra a Palazzo dei Diamanti): anime e corpi in cui si rivela l’essenza nascosta dietro la superficie. Il tema della maschera, non a caso, ricorre spesso nei suoi lavori.
Confronto non facile per i dieci ragazzi selezionati, a cui è andato un attestato di partecipazione. Solo a uno di loro spetterà la pubblicazione di uno scatto su I-D-Magazine, media partner dell’evento, e la proiezione all’interno di un’area del museo. Un’occasione unica, ma anche la prova che il Museo può essere un supporto fondamentale alla formazione contemporanea, nell’ottica di quella stessa strategia auspicata dalla Buona Scuola del Miur.

– Clara Tosi Pamphili

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.
  • Fashionews Agenzia

    … qualcuno voglia spiegarmi come mai quando poco tempo fa sfumò (causa l’ignoranza dei consiglieri dell’ex-sindaco Alemanno) il progetto del museo “vivo” che il grande Valentino avrebbe voluto creare a Roma, non si alzò una sola voce da parte di coloro che si dicono esperti di moda?