Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, Italia in corsa con gli ulivi. Sarà il Parco Agricolo dei Paduli, nel leccese, a rappresentare il Paese a Strasburgo

ITALIA, HABITUÈ DEL PREMIO Il riconoscimento non ha lesinato soddisfazioni all’Italia: che nella prima edizione ottenne una Menzione Speciale per il “Sistema dei Parchi della Val di Cornia”, nella seconda edizione il Premio europeo a “Carbonia Landscape Machine”, nella terza una Menzione Speciale a “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Di che parliamo? […]

ITALIA, HABITUÈ DEL PREMIO
Il riconoscimento non ha lesinato soddisfazioni all’Italia: che nella prima edizione ottenne una Menzione Speciale per il “Sistema dei Parchi della Val di Cornia”, nella seconda edizione il Premio europeo a “Carbonia Landscape Machine”, nella terza una Menzione Speciale a “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Di che parliamo? Del Premio del Paesaggio indetto biennalmente dal Consiglio d’Europa, che si avvicina alle fasi conclusive della quarta edizione per la quale il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha deciso di puntare sulla Puglia.

PAESAGGIO, SVILUPPO, INTEGRAZIONE
Un’iniziativa aperta ad attività svolte a favore del paesaggio in tutte le sue componenti, naturali e culturali, nella accezione più ampia sottolineata dalla Convenzione. Azioni che siano risultato di politiche sostenibili di sviluppo economico ed etico volte all’integrazione delle popolazioni locali, anche nuovi residenti, con il territorio di appartenenza. A rappresentare l’Italia sarà dunque il Parco Agricolo dei Paduli, un ampissimo uliveto secolare di 5500 ettari in provincia di Lecce.

PARCO DEI PADULI ESEMPIO DI PROCESSO PARTECIPATIVO
Per la qualità delle azioni programmate ed attuate”, si legge nelle motivazioni, “per la capacità di attivare un ampio processo partecipativo che ha visto e vede coinvolti numerosi interlocutori e sostenitori – Amministrazioni comunali, associazioni, operatori culturali e turistici, produttori agricoli e comunità locali -, già oggetto di riconoscimento da parte della ‘Fondazione con il Sud’, il progetto emerge come concreta e positiva applicazione dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”.

http://www.premiopaesaggio.beniculturali.it/

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.