Parlerà spagnolo il Serpentine Pavilion 2015. A progettarlo lo studio Selgascano, i primi iberici alla prova ai Kensington Gardens di Londra: ecco le prime immagini

Anno importante questo, perché si celebrerà il quindicesimo anniversario del programma di architettura della Serpentine Gallery. Ideato nel 2000, ha visto avvicendarsi nella sua progettazione i massimi esponenti dell’architettura e dell’arte contemporanea, con risultati più o meno interessanti. Quest’anno a mettersi alla prova sulla struttura temporanea ai Kensington Gardens di Londra sarà il primo studio […]

Anno importante questo, perché si celebrerà il quindicesimo anniversario del programma di architettura della Serpentine Gallery. Ideato nel 2000, ha visto avvicendarsi nella sua progettazione i massimi esponenti dell’architettura e dell’arte contemporanea, con risultati più o meno interessanti. Quest’anno a mettersi alla prova sulla struttura temporanea ai Kensington Gardens di Londra sarà il primo studio spagnolo, i Selgascano. Un duo madrileno formato da José Selgas e Lucìa Cano, attivi dal 1998, che in occasione dell’annuncio rivelano alcune anticipazioni del loro padiglione, che aprirà le porte al pubblico il prossimo 25 giugno, per rimanere aperto fino al 18 ottobre. La struttura multicolore prende forma a partire da una crisalide e, come un bozzolo, permette ai visitatori di entrare al suo interno e prendere possesso dello spazio e della caffetteria. Il padiglione, ingegnerizzato da AECOM, è costituito da pannelli in plastica fluorescente, opachi e traslucidi, intessuti tra loro attraverso fettucce. La notte il guscio si illumina, rivelando un gioco di sfumature colorate, a confermare la vocazione sofisticata e pop dello studio.

– Giulia Mura

 

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.