Palma il Vecchio torna a casa. Alla GAMeC di Bergamo la prima antologica dei precursore della modernità, ecco la fotogallery dalla preview

In attesa dell’avvio di Expo 2015 nella vicina Milano, Bergamo anticipa l’evento dell’anno con una serie di mostre e attese riaperture che animeranno il calendario culturale della stagione estiva. Si comincia oggi, 13 marzo, con l’inaugurazione al pubblico della prima grande retrospettiva intitolata a una personalità illustre, dai natali autoctoni. Palma il Vecchio – lo […]

In attesa dell’avvio di Expo 2015 nella vicina Milano, Bergamo anticipa l’evento dell’anno con una serie di mostre e attese riaperture che animeranno il calendario culturale della stagione estiva. Si comincia oggi, 13 marzo, con l’inaugurazione al pubblico della prima grande retrospettiva intitolata a una personalità illustre, dai natali autoctoni. Palma il Vecchio – lo sguardo della bellezza, a cura di Giovanni C. F. Villa, riporta l’attenzione su una delle massime celebrità artistiche del Cinquecento, poi inspiegabilmente finita nell’oblio di critica e non addetti ai lavori. Una mostra-gioiello che, con una selezione di oltre trenta opere prestate dalle maggiori istituzioni museali ed ecclesiastiche del mondo, ripercorre la carriera di un artista lombardo approdato ben presto in una Venezia all’apice del potere. Rispettoso dei suoi referenti più prossimi, da Cima da Conegliano a Carpaccio a Giorgione, Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio sa emanciparsi in fretta dai modelli, divenendo a propria volta un riferimento prezioso per le successive generazioni di pittori. Non è un caso che la capitale della Serenissima lo ammetta in fretta nella cerchia dei suoi artisti ufficiali, riconoscendo in lui uno stile innovativo, dalla cromia straordinaria, dai tagli compositivi originali, e dai “ritratti sentimentali”, evocati da Villa, che faranno scuola per tutto l’arco del Cinquecento. Oltre ai capolavori più famosi, come la Bella di Madrid, Giuditta con la testa di Oloferne e il Polittico di Serina, paese natale dell’artista, la mostra propone un’opera unica, che da sola vale la visita: il Polittico di Santa Barbara, ospitato dalla Chiesa di Santa Maria Formosa a Venezia e prestato eccezionalmente a Bergamo dal Patriarcato lagunare. La retrospettiva chiuderà i battenti il 21 giugno, intanto godetevi la nostra fotogallery…

Arianna Testino

www.ilpalma.it
www.palmailvecchio.it

 

 

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.