Non solo Stato Islamico. Immagini della riapertura a Baghdad del Museo nazionale iracheno: una delle più grandi collezioni archeologiche del mondo

“Gli eventi di Mosul ci hanno spinti ad accelerare il nostro lavoro, e abbiamo deciso che la nostra riapertura fosse anche una risposta a ciò che hanno fatto le bande nei giorni scorsi“. Mentre non è ancora placato il clamore per i video che hanno fatto in breve il giro del mondo, con i jihadisti […]

Gli eventi di Mosul ci hanno spinti ad accelerare il nostro lavoro, e abbiamo deciso che la nostra riapertura fosse anche una risposta a ciò che hanno fatto le bande nei giorni scorsi“. Mentre non è ancora placato il clamore per i video che hanno fatto in breve il giro del mondo, con i jihadisti dello Stato islamico accaniti contro sculture e reperti archeologici – che fossero originali o copie, a livello simbolico, poco cambia -, una risposta forte arriva dallo stesso Iraq, come spiegato dalle parole qui sopra di Qais Hussein Rashid, vice ministro del turismo e le antichità.
Dopo 12 anni di chiusura seguiti alle vicende della Guerra del Golfo e al rovesciamento di Saddam Hussein, il 28 febbraio ha infatti ufficialmente riaperto il Museo nazionale iracheno di Baghdad: una delle più grandi collezioni archeologiche del mondo, “un messaggio diffuso sia in patria che all’estero, la rinascita di un’istituzione turistica e culturale”, ha commentato il primo ministro Haider al-Abadi. “Per la prima volta un’intera generazione di iracheni saprà cos’è il proprio museo nazionale, bambini e famiglie lo potranno visitare, vedere e toccare i manufatti“. Nelle immagini, tratte da un video di Aljazeera, momenti dell’inaugurazione…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.