Merchandising museale d’autore. E italiano: presentato a Milano il progetto De Gustibus, i temi dell’Expo secondo personaggi come Gae Aulenti, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass

Bookshop museali sguarniti, magari tristi e polverosi? O ancora consegnati all’oggettistica straniera? Il design italiano, strumento per l’innovazione con grandi potenzialità anche in questo settore, ha senz’altro un contributo da offrire. E c’è finalmente chi ha pensato di sfruttarlo. Il progetto De Gustibus, presentato oggi in Triennale ed esposto negli spazi del Triennale DesignCafè, nasce […]

Bookshop museali sguarniti, magari tristi e polverosi? O ancora consegnati all’oggettistica straniera? Il design italiano, strumento per l’innovazione con grandi potenzialità anche in questo settore, ha senz’altro un contributo da offrire. E c’è finalmente chi ha pensato di sfruttarlo. Il progetto De Gustibus, presentato oggi in Triennale ed esposto negli spazi del Triennale DesignCafè, nasce per rendere accessibile, a partire dal prezzo (per lo più inferiore ai 100 euro), una collezione di oggetti per la tavola votati all’allegria e all’informalità.
I 30 pezzi che la compongono sono l’esito di nuove produzioni o di riedizioni del passato, e portano la firma della più illustre scuderia di designer nostrani provenienti per lo più dalla generazione dei Maestri. Qualche nome? Ci bastino, sapendo di fare un torto ai grandi esclusi, Gae Aulenti, Achille Castiglioni, Joe Colombo, Cini Boeri, Ettore Sottsass. Oltre che su piattaforme e-commerce e sul sito ufficiale di Design Memorabilia, editore del progetto, gli oggetti saranno distribuiti presso musei, aeroporti e librerie di design. Strizzando l’occhio all’imminente Expo e alla sua celebrazione, con tutti i risvolti economici del caso, della cultura del cibo. Ne vediamo una selezione nell’ampia fotogallery…

– Giulia Zappa

 

 

CONDIVIDI
Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.