Lo Strillone: Sequestrati 6 milioni all’ex commissario agli scavi di Pompei su La Repubblica. E poi San Cristoforo, Vittoriano…

Tutta la stampa nazionale si dedica al nuovo scandalo che ha investito Pompei: “Sequestrati 6 milioni all’ex commissario agli scavi, con i soldi dell’emergenza costruite opere stravaganti“, scrive La Repubblica. Nell’occhio del ciclone c’è Marcello Fiori, ora leader dei Club di Forza Silvio: con il sequestro conservativo “di beni per sei milioni di euro ( […]

Quotidiani
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Tutta la stampa nazionale si dedica al nuovo scandalo che ha investito Pompei: “Sequestrati 6 milioni all’ex commissario agli scavi, con i soldi dell’emergenza costruite opere stravaganti“, scrive La Repubblica. Nell’occhio del ciclone c’è Marcello Fiori, ora leader dei Club di Forza Silvio: con il sequestro conservativo “di beni per sei milioni di euro ( per l’esattezza 5.778.939,5 copia ) chiesto dalla Procura campana della Corte dei conti alla fine delle indagini della Guardia di Finanza e approvata dalla presidenza della sezione giurisdizionale”. Si parla di corse a intestare immobili a mogli e figli, e di spese pazze, come i “sei milioni per il restauro del Teatro Grande, con tanto di palcoscenico in tavolato di legno pregiato e punti di ristoro, marmo sulle scalinate. Tutto con l’avallo della commissione generale di indirizzo”. Una spesa un po’ più pazza delle altre la segnala sul Corriere della Sera Gian Antonio Stella: “tra il novembre 2009 e il luglio 2010 il commissario riuscì a spendere ad esempio 102.963 euro (sufficienti per pagare lo stipendio di un anno a cinque archeologi) per il solo progetto (C)Ave Canem. Vale a dire il censimento (non la rimozione: il censimento) di 55 cani randagi (quasi duemila euro a cane censito)”.

Il Giornale prova a risollevare gli animi con una buona notizia: “a Milano scoperto per caso un affresco dimenticato del ‘400”. Nella chiesa di San Cristoforo i lavori hanno riportato alla luce un affresco del Quattrocento da secoli coperto da un controsoffitto: “un giorno siamo saliti sul sottotetto e abbiamo scoperto quello che ogni restauratore vorrebbe trovare: un tesoro nascosto. L’affresco non si fermava all’arco per cui eravamo stati chiamati, ma proseguiva. Si immagini il nostro stupore nel trovarlo. C’era un Dio Padre benedicente in un una mandorla di cherubini”, raccontano le restauratrici. Dieci milioni di euro per il Vittoriano: Il Messaggero aggiorna sugli stanziamenti per restaurare ed aprire al pubblico nuovi spazi del complesso del Vittoriano, in occasione del monumentale intervento di restauro che ha portato alla sua riapertura con il sostegno de Il Gioco del Lotto, partner del Vittoriano dal 2002.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.