Lo Strillone: Robert Capa non scattò la foto del miliziano su La Repubblica. E poi bellezze del Sud sparite, Centre Pompidou a Malaga, Italcementi

È in assoluto la foto più famosa di Robert Capa, ma anche la più discussa. Ora torna in discussione addirittura che a scattarla sia stato lui, la celebre foto del miliziano, che si intitola Falling Soldier: La Repubblica riporta le parole di Ara Guler, 86 anni, uno degli ultimi mostri sacri viventi dell’agenzia Magnum, che […]

Quotidiani
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È in assoluto la foto più famosa di Robert Capa, ma anche la più discussa. Ora torna in discussione addirittura che a scattarla sia stato lui, la celebre foto del miliziano, che si intitola Falling Soldier: La Repubblica riporta le parole di Ara Guler, 86 anni, uno degli ultimi mostri sacri viventi dell’agenzia Magnum, che sostiene che non fu il celebre fotografo a realizzare lo scatto, ma una sua assistente. “Capa era uno che non faceva abbastanza. Aveva sempre un mucchio di donne. La famosa fotografia del soldato che cade colpito alla testa è opera di una ragazza che era li con lui”. Le bellezze del Sud spariscono dalle mappe dei turisti stranieri? A lanciare l’allarme è La Stampa, secondo la quale “solo il 12% dei visitatori stranieri sceglie il Mezzogiorno. ”Pompei, Paestum, la Valle dei Templi di Agrigento, i sassi di Matera, i Bronzi di Riace, il Salento. Perle snobbate: secondo una studio di Confturismo appena 12 turisti stranieri su 100 che arrivano in Italia scelgono una meta del Mezzogiorno”.

Apre il Centre Pompidou di Malaga. Il Sole 24 Ore racconta del ministro francese della Cultura, Fleur Pellerin e del presidente del Centre Pompidou di Parigi, Alain Seban, che hanno inaugurato ieri il centro che ospiterà più di 80 opere, fra cui capolavori di Pablo Picasso, Rineke Dijkstra, Tony Oursler, Frida Kahlo, Francis Bacon, Max Ernst, René Magritte, de Chirico, Alberto Giacometti e Sophie Calle. Anche il Corriere della Sera si sofferma sull’evento, ma per rimarcare un aspetto che vede coinvolta l’Italia: “c’è un pezzo di innovazione e design italiano nella nuova sede del Centre Pompidou, inaugurata ieri a Malaga. Ci sono infatti circa 250 metri quadrati di cemento trasparente i.light di Italcementi (gruppo Pesenti), un elemento caratterizzante dell’edificio che è stato ideato dall’artista francese Daniel Buren e che ha cambiato lo skyline del porto della città spagnola”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.