Lo Strillone: il Grande Cretto di Gibellina di Alberto Burri sul Corriere della Sera. E poi Fernando Botero, Alexander McQueen, Barocco romano

“Per il centenario dell’artista precedenza al completamento dell’opera, non alla riparazione dei danni”. L’artista in questione è Alberto Burri, l’opera è il Grande Cretto di Gibellina: “previsto su 94mila metri quadri, il lavoro fu realizzato su 65mila, e ora viene concluso, tra le polemiche”, scrive Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. “Le voragini, le […]

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Per il centenario dell’artista precedenza al completamento dell’opera, non alla riparazione dei danni”. L’artista in questione è Alberto Burri, l’opera è il Grande Cretto di Gibellina: “previsto su 94mila metri quadri, il lavoro fu realizzato su 65mila, e ora viene concluso, tra le polemiche”, scrive Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. “Le voragini, le erbacce, i cespugli e gli alberelli che da anni devastano il Cretto, il sudario di cemento che copre le macerie di Gibellina e costituisce la più grande opera di Land Art d’Europa, sono ancora lì. Umilianti. Indecorosi. Col corredo, sulle creste dei monti che sovrastano la cittadina distrutta dal sisma, di una selva di pale eoliche. Tirate su senza rispetto per i morti rimasti sepolti sotto le rovine. Per ricordare il centenario della nascita del grande artista umbro, al quale molti Paesi e su tutti gli Stati Uniti hanno dedicato solenni celebrazioni centrate sul 12 marzo, le autorità siciliane e italiane hanno preferito mettere i soldi sul completamento dell’opera. E il restauro della parte esistente abbandonata al degrado? Domani, ci penseranno domani…”.

Ancora Corriere, ancora Sicilia: stavolta Palermo, dove si prepara una Pasqua all’insegna dell’arte, e non solo: “un asse virtuoso collega la città colombiana considerata roccaforte di narcotrafficanti all’isola spesso in prima pagina per la mafia. Arrivano proprio dalla Colombia, dal dipartimento di Antioquia di cui è capoluogo Medellín, 27 dipinti ad olio e 17 disegni di Fernando Botero, per una mostra dell’ottuagenario artista colombiano intitolata Via Crucis. La Pasión de Cristo, dal 20 marzo nei saloni di Palazzo dei Normanni”. Il diavolo veste McQueen: Il Messaggero va a Londra dove si inaugura domani l’attesa mostra di Alexander McQueen al Victoria & Albert Museum. “In scena vita e opere dello stilista che con il suo ‘romanticismo primitivo’ ha trasformato la couture in spettacolo”. Da Londra a Parigi: dove Italia Oggi presenta la mostra che al Petit Palais dà spazio a prostitute e delinquenti della Roma del XVII secolo. “Provocazioni su tela che sono opere d’arte e che svelano il lato oscuro della vita degli artisti seicenteschi nei bassi fondi della Roma del periodo barocco”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.