Lo Strillone: bufera sul Martin Heidegger antisemita sul Corriere della Sera. E poi Biennale di Venezia, Egizi in Israele, Gherardo delle Notti

Una bufera storico/politica/editoriale. La Martin Heidegger Gesellschaft, la società intitolata al filosofo tedesco, terremotata dopo l’uscita dei Quaderni neri, “i taccuini filosofici, a lungo inediti, in cui Heidegger esprime un forte antisemitismo”. Il Corriere della Sera riferisce delle dimissioni del presidente Günter Figal, ora seguite da quelle, per ragioni assai diverse, della vicepresidente Donatella Di […]

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Una bufera storico/politica/editoriale. La Martin Heidegger Gesellschaft, la società intitolata al filosofo tedesco, terremotata dopo l’uscita dei Quaderni neri, “i taccuini filosofici, a lungo inediti, in cui Heidegger esprime un forte antisemitismo”. Il Corriere della Sera riferisce delle dimissioni del presidente Günter Figal, ora seguite da quelle, per ragioni assai diverse, della vicepresidente Donatella Di Cesare: “ritengo che proprio i Quaderni neri impongano di approfondire e ampliare il dibattito su quello che rimane il più importante pensatore del Novecento, per capire le origini filosofiche del suo antisemitismo”. Ministero dei Beni Culturali a scuola di Biennale di Venezia: è ancora il Corriere a raccontare del workshop per i neodirettori dei Poli museali regionali del Mibact appena conclusosi in Laguna. “È durato sei giorni e ha riguardato la riforma del Mibact, i nuovi asperti fiscali (Art Bonus), gli strumenti informativi per la gestione”.

Per gli antichi Egizi una birra in spiaggia a Tel Aviv”. La Stampa informa di recenti scoperte archeologiche, che testimoniano che nell’Età del bronzo gli antichi Egizi producevano e consumavano birra sulle spiagge dell’odierna Tel Aviv. rivelando che i faraoni si spinsero oltre il Negev. “Un’intera comunità di produttori di birra egiziani, che sono stati ritrovati a Sud della metropoli israeliana, sulla Hamasger Street. La scoperta è avvenuta casualmente, durante i lavori di scavo di un nuovo progetto edilizio nei pressi delle Torri Azrieli”. “In quel soprannome c’è la sintesi dell’abilità che lo ha reso celebre”: Quotidiano Nazionale è a Firenze per recensire la grande mostra di Gherardo delle Notti alla Galleria degli Uffizi. “Già nei suoi primi dipinti del soggiorno italiano – nel primo decennio del Seicento – si individua la forza e la crudezza dell’arte tipica di un giovane pittore nordico folgorato dal naturalismo caravaggesco”.