L’Expo Universale, anche a Roma. Al Museo dell’Ara Pacis una mostra documenta l’edizione del 1942, bloccata dalla guerra: ecco le immagini

Mentre tra frenesia e allarmi vari Milano si avvicina sempre più alla scadenza del 1 maggio per il via all’Expo2015, anche Roma partecipa al clima “ecumenico” ma con lo sguardo rivolto all’indietro. Nel 1942 la Capitale avrebbe infatti dovuto ospitare la E42, Esposizione Universale ideata per celebrare il fascismo nel ventennale della sua conquista del […]

Mentre tra frenesia e allarmi vari Milano si avvicina sempre più alla scadenza del 1 maggio per il via all’Expo2015, anche Roma partecipa al clima “ecumenico” ma con lo sguardo rivolto all’indietro. Nel 1942 la Capitale avrebbe infatti dovuto ospitare la E42, Esposizione Universale ideata per celebrare il fascismo nel ventennale della sua conquista del potere. Secondo il progetto originale l’Esposizione avrebbe accolto tutti i paesi del mondo e riservato all’Italia una sezione composta da edifici permanenti, primo nucleo di un quartiere a venire, il futuro EUR. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale bloccò i lavori e solo dagli anni ’50 in poi il quartiere, rimasto abbandonato, fu trasformato nell’attuale zona direzionale e residenziale. Ora, proprio in occasione dell’EXPO di Milano, il Museo dell’Ara Pacis ospita, dal 12 marzo al 14 giugno, la mostra Esposizione Universale Roma. Una città nuova dal fascismo agli anni ‘60, che intende “ripercorrere la storia dell’Eur, nato come simbolo della monumentalità fascista e divenuto espressione del miracolo economico degli anni ’60”. Un ricco apparato d’immagini, disegni, fotografie, modelli, filmati e documentari, per un percorso espositivo animato da oltre cento opere provenienti fra l’altro dall’Archivio Centrale dello Stato, Casa dei Teatri, Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive, Istituto Gramsci, Maxxi: ne vediamo alcune in anteprima nella fotogallery…

www.arapacis.it

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.